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Grande impegno dei finanzieri del soccorso alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Nicolosi

Nell'estate 2019 intervenuti anche nelle tragedie dello Stromboli e del Cilento

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CATANIA – I Finanzieri del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Nicolosi abitualmente interessati in numerose operazioni tese a garantire l’incolumità dei turisti e degli escursionisti sui sentieri dell’Etna, durante l’estate bruciante appena trascorsa, sono stati impegnati anche con due interventi di carattere nazionale.
In particolare, dai primi giorni di luglio, una forte attività vulcanica, seguita da una violenta esplosione nella parte sommitale del vulcano Stromboli, a seguito della quale si sono sviluppati numerosi incendi sull’isola, corroborata da un’enorme nube di fumo e cenere, ha richiesto l’impiego di unità del SAGF per la ricerca e il soccorso di persone, in un’area particolarmente ostile e interessata dagli incendi. Ne scaturiva l’infelice ritrovamento del corpo privo di vita di un giovane escursionista.
Nella seconda metà del mese di agosto, i militari del SAGF di Nicolosi, unitamente all’unità cinofila Asia specializzata nel ritrovamento di persone scomparse, sono stati elitrasportati nella provincia di Salerno per collaborare alla ricerca del turista francese disperso nel parco del Cilento (SA).
Diversi gli interventi effettuati dai Finanzieri del SAGF sull’Etna che hanno riguardato sia la ricerca che il soccorso di escursionisti che per diverse cause si sono trovati in difficoltà.

Tra questi, vanno menzionati gli aiuti prestati a due ragazze di un gruppo scout che, mentre effettuavano il giro dell’Etna sulla pista altomontana, a causa della spossatezza, erano state colte da malore e non riuscivano a proseguire il cammino o l’assistenza data a quattro atleti partecipanti alla competizione di corsa in montagna “ULTRA TRAIL” che, a seguito all’enorme sforzo patito in gara (60 Km. di corsa e 2950 metri di dislivello positivo), erano in preda a forti crampi.
Durante un servizio di controllo del territorio, inoltre, i militari SAGF intervenivano per soccorrere un escursionista di nazionalità greca il quale, punto da un grosso insetto, era vittima di un presunto shock anafilattico. Caricato a bordo del fuoristrada in dotazione, lo stesso è stato portato d’urgenza alla guardia medica in località Rifugio Sapienza, dove il dottore di guardia effettuava immediatamente le iniezioni salvavita previste in questi casi.

Ed ancora. Una cercatrice di funghi catanese, allontanatasi dal marito, si smarriva perdendo l’orientamento. Una pattuglia della Stazione SAGF, con l’ausilio dell’unità cinofila Aquos e il sorvolo di un elicottero messo a disposizione dai VV.FF., riusciva dopo alcune ore a raggiungere la dispersa e ad accompagnarla dal coniuge.
I Finanzieri specializzati del SAGF si formano e si addestrano presso la gloriosa Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo che rappresenta la più antica scuola militare alpina del mondo (fondata nel 1920). L’istituto è un centro di specializzazione alpestre di assoluta eccellenza, riconosciuto in tutto il mondo, dove gli appartenenti al Corpo che mostrano particolare vocazione ed attitudine alla vita in ambiente montano, si specializzano nelle “Tecniche di soccorso alpino”.
Il percorso formativo, caratterizzato da dure prove di abilità che vanno dalle tecniche sciistiche a quelle di arrampicata e progressione in quota, forma il carattere e qualifica coraggiosi Finanzieri all’esecuzione di interventi di soccorso in ambienti ostili ove si opera al limite delle possibilità umane.

Il contingente SAGF conta tra le sue fila uomini eccezionali come il Sovrintendente Silvio Mondinelli, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e decorato della croce d’oro al merito della Guardia di Finanza, secondo italiano – dopo Reinhold Messner – ad aver raggiunto tutte le quattordici vette più alte del mondo senza l’uso di ossigeno supplementare, facendo sventolare il tricolore italiano sulle mitiche cime degli 8000 himalayani.
Le operazioni poste in essere dai militari del SAGF di Nicolosi sono una dimostrazione di come la Guardia di Finanza, oltre ai compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria, svolga l’azione di polizia sociale, una polizia, cioè, in cui i suoi appartenenti garantiscono lo svolgimento di attività a protezione e a favore dei cittadini.

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