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A Cerza, nel retrobottega di un bar botti e bombole del gas nella stessa stanza: arrestato il titolare

Rinvenuto un ingente quantitativo di materiale esplodente di quinta categoria. Nella stessa stanza si trovavano anche alcune bombole di gas che, in caso di eventi critici come un incendio o l’innesco del materiale esplodente, avrebbero potuto causare una potentissima esplosione tale da demolire l’intero edificio

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CATANIA – Nel corso dei servizi predisposti dal Questore di Catania, nella mattinata del 21 dicembre 2019, personale della Squadra Amministrativa effettuava un controllo all’interno di un esercizio pubblico di bar sito nel Comune di San Gregorio di Catania, frazione Cerza.
Nella circostanza, nel retrobottega del bar, veniva rinvenuto un ingente quantitativo di materiale esplodente di quinta categoria, costituito da batterie pirotecniche (cc.dd. cassette cinesi) da 100 colpi cadauna e alcuni candelotti, per un totale di 170 kg. lordi, con un principio attivo di 40 kg.
All’interno del locale dove è stato rinvenuto il materiale esplodente, posto al piano terra di un piccolo stabile con sovrastante un immobile per civile abitazione, oltre a due slot machine installate senza alcuna autorizzazione e non collegate alla rete dei Monopoli di Stato, si trovavano anche alcune bombole di gas che, in caso di eventi critici come un incendio o l’innesco del materiale esplodente, avrebbero potuto causare una potentissima esplosione tale da demolire l’intero edificio.
Per porre in sicurezza tutto il materiale esplodente trovato all’interno dell’esercizio pubblico, interveniva il personale del Nucleo Artificieri della Questura di Catania; successivamente, tutto il materiale veniva rimosso e affidato per la custodia a una ditta autorizzata di questa provincia.
Il titolare del bar, B.D.C. di anni 31, in considerazione della quantità e qualità del materiale esplodente con elevata potenzialità, idoneo a provocare un’esplosione con rilevante effetto distruttivo, veniva tratto in arresto perché colto in flagranza del reato previsto dall’art. 2 della legge 895/67 che punisce “chiunque illegalmente detiene a qualsiasi titolo le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi, gli aggressivi chimici (…)” con la reclusione da uno a otto anni.
Pertanto, su disposizione del Magistrato di turno, l’uomo veniva associato presso la locale Casa Circondariale di Piazza Lanza.
Adesso, per preservare la sicurezza pubblica e scongiurare ogni eventuale, possibile, reiterazione della condotta illecita che metterebbe a repentaglio l’incolumità di quanti abitano quell’edificio e le case vicine, il Questore di Catania dott. Mario Della Cioppa, nella sua qualità di Autorità di Pubblica Sicurezza, sta esaminando l’adozione di un provvedimento di applicazione dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di P.S. che comporterà la chiusura del locale per un congruo periodo.

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