Sicilia Report
Sicilia Report fa uso di fact-checking e data journalism

Museo del Cinema, presentato il volume postumo di Sebastiano Gesù

9

CATANIA – Al Museo del Cinema è stata presentata “La magnifica visione. Il paesaggio siciliano nel cinema”, volume postumo di Sebastiano Gesù, pubblicato a cura di Elena Russo e Sebastiano Pennisi, due allievi dello studioso di cinema recentemente scomparso.

All’incontro ha preso parte il regista Pasquale Scimeca, legato da profonda amicizia all’autore che – a suo dire – è stato con Enrico Ghezzi uno dei maggiori critici cinematografici italiani.
La presentazione del volume ha offerto occasione per ricordare il profilo umano di Sebastiano Gesù e per sottolineare cosa lui intendesse per “visione” e “paesaggio”: dietro a questi due termini generici, si nascondeva la sua filosofia e il suo modo di intendere mondo. Concetti complessi, che hanno a che fare con le avventure dello sguardo che vede le cose attraverso la lente dei grandi scrittori: Verga e Pirandello, in primo luogo, ma anche altri autori che hanno ispirato cineasti per film che colgono aspetti profondi delle cose e, soprattutto, il paesaggio dell’anima siciliana.
Il rapporto tra il mondo reale e a quello dell’immaginario – costituito dalla pagina scritta di alta letteratura – fa da base all’ultimo volume di Sebastiano Gesù: qui egli si sofferma soltanto su alcuni film e registi, quelli cioè che hanno saputo esprimere la vera essenza del paesaggio siciliano (Germi, Pasolini, i Taviani, Scimeca) mentre tace di altri (Rossellini, Antonioni, Olmi, Vancini) che non hanno avuto un immediato contatto tra letteratura e cinema.
Impreziosito da un ricchissimo apparato iconografico (foto di scena, manifesti e locandine cinematografiche), il saggio è stato progettato per accompagnare la proiezione del documentario (38 minuti) “Hanno ammazzato cumpari Turiddu” (2018) di Sebastiano Pennisi e Elena Russo, realizzato con la supervisione artistica di Sebastiano Gesù, in collaborazione con gli alunni del Liceo Artistico Statale M.M. Lazzaro di Catania. Il documentario scava, intessendo interviste, fotografie e filmati d’epoca, nel controverso rapporto tra Verga e la “settima arte” e focalizza la sua attenzione sull’influsso morale che l’opera letteraria verghiana ha esercitato sul cinema.

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci