Sicilia Report
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Arte e psicanalisi: il primo incontro tra i dipinti grafici di Sabeth e la psicologa Susanna Basile

A cosa porterà l’incontro tra: Sabeth e i suoi dipinti grafici espressione inconscia surreale e onirica di sogni e bisogni di una generazione pregna di nuovi saperi ed eventuali opzioni e la psicologa Susanna Basile in ascolto sulle interpretazioni e le eventuali tribolazioni?

Elisabetta Lo Greco in arte Sabeth ideatrice di “dipinti grafici” che includono la tecnica e la passione di una giovane donna e promettente artista, si incontra con la psicologa e sessuologa Susanna Basile, per dare un’interpretazione psicanalitica, onirica, a volte surreale rispetto alle sue opere. Abbiamo una grande occasione di leggere “l’immaginazione” dietro la creazione di un’opera d’arte, direttamente dalle parole dell’artista. E poi la possibilità di riflettere su cosa emerge dal substrato del suo inconscio, che cosa ci può essere utile, che cosa ci può risuonare, magari per poter infine comprendere una situazione personale in cui ci troviamo, e stabilire se ci piace o meno… o magari averne l’intuizione e infine la forza: per cambiare quello che non ci piace e lasciare quello che ci sta bene.  Per questo abbiamo deciso di lasciare le espressioni naturali e le domande ancestrali di Sabeth come un “sembiante vaticinio” di autoterapia, e la psicanalitica interpretazione dei “fatti illustrati” di Susanna Basile, che prova a decodificare le “preziose informazioni”, a volte intrigate e complesse emerse dallo studio del dipinto grafico “Netflix”.

 

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Queste le riflessioni di Sabeth rispetto al suo dipinto grafico:

Sabeth: “Non ho mai avuto una relazione che mi permettesse di vivere una scena del genere, ma chi non l’ha mai desiderato?”

“Molte mie illustrazioni parlano dei miei desideri: questo è un mio desiderio scelto tra le mie varie illustrazioni”.

“Trovare l’intimità con la persona giusta e poter condividere la serie tv della quale siete appassionati”.

“Per un periodo sono anche stata ossessionata con i cactus, e avevo montato a casa mia una scala proprio come quella rappresentata”.

 

Susanna Basile: analizzerò il dipinto grafico in diverse modalità: fattuale, interpretativa e simbolica dandone un feed-back, all’artista.

La modalità fattuale: una stanza con le persiane di legno abbassate. Un letto una giovane donna sdraiata a pancia sotto col sedere e il tanga in evidenza proiettata verso l’immagine televisiva sul titolo della piattaforma: Netflix. A destra della giovane donna vediamo delle gambe maschili incrociate che si suppongono appoggiate alla spalliera e quindi direzionate sempre verso l’immagine televisiva. Sulla destra delle gambe maschili un cartone con dentro una pizza. Sullo sfondo una scala adornata da sei piantine di cactus. Una persiana abbassata. La televisione con la scritta “Netflix” e due quadri sul muro.

 

La modalità interpretativa: Due giovani che hanno avuto un colloquio intimo profondo, forse stanno insieme, sono soddisfatti del loro rapporto vanno verso il cibo, la pizza, e una serie tv che forse li appagherà, ma forse no…hanno fatto l’amore, non sesso perché dopo scappi e vai via. Lì invece sei fermo: hai ordinato una pizza in due, sono veramente innamorati, e soprattutto l’hanno ordinata “dopo” perché è ancora calda, immangiabile, ma sarà pronta non appena sarà caricata la serietv su Netflix. Ma loro sono lì aspettando di decidere…

 

La modalità simbolica: il desiderio dell’artista Sabeth, condividere intimità e serietv preferita. Ma che cos’è un desiderio? Il desiderio è uno stato dell’io, un impulso volitivo diretto a un oggetto esterno, di cui si desidera la contemplazione, oppure, più facilmente, il possesso e/o la disponibilità. Per l’io queste sensazioni che possono essere dolorose o piacevoli, a seconda della soddisfazione o meno del desiderio stesso. Ma l’inconscio come reagisce al desiderio? La scelta che faranno i nostri due attori di questo film definito da Sabeth, in questo caso la scelta della serietv, sarà il fatto determinante che potrà sancire la loro unione su una vera intesa che dall’unione fisica passi ad un’unione spirituale.

 

 

Per quanto riguarda i cactus e la scala: la scala è come un “ponte” verticale che si eleva attraverso tutti i mondi e permette di percorrerne l’intera gerarchia delle varie dimensioni, passando di piolo in piolo; e i cactus i pioli da incastrare nelle varie dimensioni. Le dimensioni si intendono come relazioni: figlia, sorella, moglie, madre, amica, fidanzata, amante…o nei casi più estremi le dimensioni antiche che riguardano gli antenati tipo le trasmissioni, le leggende, i miti di famiglia…i cactus secondo una deformazione freudiana sono il simbolo del “fallo” come virilità e a volte delle donne, come “invidia del pene”, per quello che un uomo può fare nella società come l’estrema libertà nelle sue espressioni sessuali e che invece la donna deve reprimere, esprimendole in maniera sublimata. Ma poi io darei anche un’occhiata ai quadri sul muro: due dipinti grafici, sempre a cura di Sabeth, che rappresentano momenti della vita quotidiana della nostra attuale “coppia”. Forse un momento di passione in auto e l’altro il momento, di qualcuno che aspetta…chi e cosa aspetta?

 

E aspettare non è la diretta condizione del desiderio auspicato?

 

 

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