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Ambiente: Deliveroo, per Università Palermo esempio sostenibilità

A dirlo è un gruppo di ricercatori del Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell'Università degli Studi di Palermo, e del Department of Marketing dell'University of Nicosia (Cipro)

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Milano, 15 set. – “Deliveroo rappresenta un buon esempio di sostenibilità e di diffusione di buone pratiche tra i principali protagonisti del settore del food delivery. E’ evidente che l’adozione di mezzi di trasporto sostenibili, tra cui e-bike o e-scooter, può effettivamente contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera”. A dirlo è un gruppo di ricercatori del Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, e del Department of Marketing dell’University of Nicosia (Cipro) in un articolo pubblicato dalla rivista scientifica Sustainability, dal titolo ‘Contribution to the Sustainability Challenges of the Food-Delivery Sector: finding from the Deliveroo Italy Case Study’. L’esperienza di Deliveroo nella sostenibilità ambientale e, più nello specifico, nella mobilità green è stata, infatti, adottata quale ”case history” di successo per analizzare i principali fattori capaci di incidere sull’adozione di strategie sostenibili nel settore del food delivery. ”Siamo orgogliosi che un’università così importante abbia individuato nella nostra esperienza un esempio di decisioni e buone pratiche da seguire nell’ambito della sostenibilità ambientale”, ha detto Matteo Sarzana, general manager Deliveroo Italia. “Abbiamo scelto di commentare questo lavoro in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, promossa dalla Commissione Europea e supportata in Italia dal Ministero dell’Ambiente, proprio per contribuire ulteriormente al dibattito attorno a questi temi, così cruciali per il futuro del nostro pianeta. Attraverso il nostro impegno vogliamo che Deliveroo rappresenti e crei valore non solo dal punto di vista economico ed occupazionale, ma anche sociale ed ambientale per le comunità e nei territori in cui opera”, ha continuato Sarzana.

“Quella di Deliveroo – ha detto Antonino Galati, professore associato di Economia ed Estimo Rurale e autore dell’articolo insieme alla professoressa Maria Crescimanno, al professor Demetris Vrontis, dell’Università di Nicosia e a Dario Saggia – è un’esperienza di rilevante interesse del settore, capace di raccontare come innovazione tecnologica, sostenibilità e tutela dell’ambiente possano andare di pari passo. Nel caso di Deliveroo, a fare la differenza è una cultura aziendale fortemente orientata alla sostenibilità, che ispira le scelte del top management e lo sviluppo delle strategie di business”.
(Labitalia)

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