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Direttore Paolo Zerbo
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Polizia, controlli a San giorgio: droga, lavoro nero e redditi cittadinanza sospetti

CATANIA – Nei giorni scorsi, agenti del Commissariato Librino hanno effettuato una serie di controlli su larga scala nei quartieri della periferia a sud ovest della città.
In tale contesto, particolare rilievo assume il controllo eseguito nei pressi di un cantiere sullo Stradale San Giorgio. Durante l’attività d’osservazione dei poliziotti, è stato notato che nonostante i rischi legati all’esecuzione dei lavori da parte delle ditte incaricate che comportano scavi profondi (peraltro non segnalati), utilizzo di escavatori ecc., è stato accertato il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza da parte dei lavoratori, oltre 10.
Una circostanza è parsa grave agli occhi degli operatori: un minorenne, figlio del titolare di una delle imprese inmpegnate nei lavori, permaneva nei luoghi di lavoro senza alcuna sicurezza, prestando la propria opera lavorativa compatibilmente con le sue minime capacità d’impiego.
Per quanto riscontrato, il padre del minore è stato indagato in stato di libertà ai sensi dell’articolo 603 bis del codice penale che punisce, tra l’altro, lo sfruttamento del lavoro minorile. In relazione alle violazioni penali in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, verrà informata l’Asp Spresal e il Comune di Catania; l’uomo è stato anche diffidato dal tenere simili comportamenti e contestualmente invitato a riportare a casa il figlio, allontanandolo dai molteplici pericoli che avrebbe corso permanendo nell’area del cantiere.

Ulteriori controlli effettuati sempre nel quartiere San Giorgio, hanno consentito di indagare in stato di libertà un pregiudicato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e, ancora, sono stati sorpresi 6 soggetti che detenevano cocaina e/o marjuana ai fini dell’uso personale; per tale motivo, nell’immediatezza, e ove consentito, sono state ritirate la patenti di guida, elevate le sanzioni previste dal Codice della Strada; inoltre, è stato applicato l’articolo 75 del D.P.R. 309/90 che comporta la segnalazione al Prefetto e lo stupefacente è stato interamente sequestrato.
È stato accertato che uno degli assuntori percepiva il reddito di cittadinanza e che, così come da lui stesso dichiarato, esercitava in nero l’attività di gestione e raccolta illegale di rifiuti speciali, fatto che verrà segnalato agli Enti competenti.

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