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Studenti dell’Ateneo di Catania alla scoperta della biodiversità della Sila

Effettuati numerose attività di erborizzazione e campionamenti faunistici

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CATANIA – Una “campagna” nella Sila piccola catanzarese per approfondire le tematiche della conservazione della Biodiversità e per confrontarsi con una realtà ambientale differente da quella del territorio siciliano. Un’esperienza che ha permesso gli studenti del primo e secondo anno del corso di laurea magistrale in Biologia ambientale del dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania anche di effettuare attività di erborizzazione (i campioni d’erbario raccolti durante l’escursione saranno successivamente identificati, essiccati e archiviati nell’Erbario dell’ateneo) e campionamenti faunistici.
L’escursione – organizzata dai docenti Maria Privitera, Pietro Minissale, Mirella Clausi, Vera d’Urso, Spampinato Giovanni e Sciandrello Saverio del corso di laurea presieduta dalla docente Marta Puglisi – ha consentito agli studenti di confrontarsi con una realtà ambientale comparabile e al tempo stesso differente da quella che caratterizza il territorio siciliano con parametri ambientali, habitat, formazioni e diversità biologiche anche proprie di montagne europee.
A guidare gli studenti anche il prof. Giovanni Spampinato dell’Università di Reggio Calabria, Lupia Carmine (direttore della Riserva naturale “Valli Cupe” di Catanzaro) e Alfredo Rippa (responsabile del Centro visite di Taverna).
Nel corso delle tre giornate di attività formativa gli studenti hanno ammirato le Cascate di Murano dove è presente il rarissimo cerfoglio calabrese (Chaerophyllum calabricum), i boschi ripariali ad ontano e numerose felci di notevole interesse naturalistico oltre alle specie vegetali endemiche-rare presenti in Calabria. Gli studenti hanno avuto modo di osservare anche specie animali assenti in Sicilia, come lo Scoiattolo meridionale dal tipico mantello nero e l’elusivo Anfibio Salamandrina terdigitata.

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