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Coronavirus: Dpcm in Gazzetta, confermato stop spostamenti tra comuni anche in regioni arancione

Roma, 4 nov. – Confermato, nel Dpcm pubblicato in GazzettaUfficiale, che non ci si potrà spostare tra Comuni anche nelle Regioni ‘arancione’, ovvero con uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto. Non ci si potrà spostare da un comune all’altro esattamente come avviene nelle zone rosse, quelle dove, a partire da domani, scatterà il lockdown. “E’ vietato – si legge nel testo – ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, inun comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

Stop agli spostamenti tra Regioni ‘arancioni’ e rosse’, se non per motivi di lavoro, salute e comprovata urgenza, mentre restano consentiti gli spostamenti tra Regioni ‘gialle’, ovvero quelle in cui il rischio è più basso. E’ quanto confermato nel Dpcm pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale.
Entreranno in vigore domani, 5 novembre, e saranno efficaci fino al 3 dicembre le misure varate con il nuovo Dpcm firmato ieri dal premier Giuseppe Conte e pubblicato oggi in G.U.

In casa non più tardi delle 22, a partire da domani, 5 novembre. E’ quanto prevede il nuovo Dpcm pubblicato in Gazzetta Ufficiale oggi. “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo – si legge nel testo firmato ieri, poco prima della mezzanotte, dal premier Giuseppe Conte – sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

Didattica a distanza al 100% per le superiori, uso delle mascherine per tutti, tranne i bambini al di sotto dei 6 anni, ancora stop alle gite e riunioni di organi collegiali solo da remoto: il Decreto del Presidente del Consiglio deiMinistri firmato ieri sera contiene le nuove misure per il contenimento della diffusione del COVID-19 che riguardano anche la Scuola.Il Ministero dell’Istruzione, nelle sue articolazioni centrali e territoriali, accompagnerà le Istituzioni scolastiche nell’attuazione delle nuove disposizioni. È prevista l’emanazione di un’apposita nota esplicativa. Lo comunica il Ministero dell’Istruzione illustrando le principali misure previste dal Dpcm per la scuola. Misure valide su tutto il territorio nazionale: Nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.

Nelle scuole dell’infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) e nei servizi educativi per l’infanzia le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 annie per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch’esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni. E ancora, restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO). Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di ”elevatagravità e da un livello di rischio alto”, che saranno individuate con ordinanza del Ministro della Salute, per la scuola varranno le stesse misure previste a livello nazionale. Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di ”massima gravità e da un livello dirischio alto”. Queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del Ministro della Salute.

Per la didattica, in caso di misure, più restrittive: Resteranno in presenza la scuola dell’infanzia, i servizi educativi per l’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.Le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020,e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

Stop alle attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, sia nelle aree arancioni che in quelle rosse, mentre nelle Regioni gialle, ovvero quelle a minor rischio, proseguiranno fino alle 18. E’ quanto previsto dal nuovo Dpcm pubblicato in Gazzetta ufficiale oggi. Nelle zone del Paese più in difficoltà -arancioni e rosse- sarà consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nonché l’asporto fino alle 22, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Stop ai musei -che non saranno aperti al pubblico- chiusi i centri commerciali nel weekend, nei festivi e prefestivi. E’ quanto conferma il Dpcm pubblicato in Gazzetta ufficiale oggi.
(Adnkronos)

Il testo Dpcm

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