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Vulcanologia, da mercoledì ai Benedettini la quarta edizione della Conferenza “Alfred Rittman”

Organizzata dall’Associazione Italiana di Vulcanologia, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Università di Catania, per tramite del dipartimento di Scienze biologiche geologiche e ambientali

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CATANIA – Da mercoledì 12 a venerdì 14 febbraio si terrà al Monastero dei Benedettini la quarta edizione della Conferenza “Alfred Rittmann”, che ormai dal 2009 costituisce il momento di confronto scientifico più rilevante su scala nazionale per tutta la comunità vulcanologica. L’assise è organizzata dall’Associazione Italiana di Vulcanologia, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Università di Catania, per tramite del dipartimento di Scienze biologiche geologiche e ambientali. L’evento è inoltre patrocinato dalla Società Geologica Italiana, dalla International Association of Volcanology and Chemistry of Earth Interior e dal Parco dell’Etna.

L’edizione del 2020 è articolata in 15 sessioni orali e poster selezionate sulla base di una call for sessions sollecitata alla comunità vulcanologica afferente ad Università, Enti di Ricerca, Enti pubblici di gestione del territorio e strutture di Protezione Civile.
Il programma prevede dunque la copertura di molteplici tematiche scientifiche di ambito vulcanologico e favorisce un approccio alla discussione altamente multidisciplinare, includendo gli aspetti relativi a comunicazione e divulgazione della cultura vulcanologica nel nostro Paese.
Apriranno i lavori alle 9,15 di mercoledì il rettore Francesco Priolo, il presidente dell’Associazione Italiana di Vulcanologia Guido Giordano, il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, il direttore della Struttura Vulcani dell’INGV Augusto Neri, il direttore della Sezione Osservatorio Etneo dell’INGV Stefano Branca, il dott. Salvatore Caffo del Parco dell’Etna.

Ad impreziosire il confronto vi saranno anche due plenary lectures tenute dal prof. Mauro Rosi (Università di Pisa) su “Monitoraggio scientifico e monitoraggio operativo: due approcci complementari per la prevenzione del rischio vulcanico” e dal dott. Roberto Isaia (INGV – Osservatorio Vesuviano) su “The Campi Flegrei caldera (Southern Italy): an active super-volcano with residents low risk perception”.

Il programma si completa con una tavola rotonda il cui tema è incentrato su “Orizzonti e sfide per la vulcanologia italiana” con interventi del dott. Stefano Branca (INGV OE), dott. Lilli Freda (EPOS ERIC), prof. Guido Giordano (Università di Roma Tre), dott. Fausto Guzzetti (Dipartimento di Protezione Civile), dott. Augusto Neri (INGV PI), prof. Roberto Sulpizio (Università di Bari), prof. Marco Viccaro (Università di Catania, INGV OE), moderati dalla dott.ssa Rosa Anna Corsaro (INGV OE).

Sabato 15 febbraio è inoltre prevista un’escursione lungo il percorso della colata lavica scaturita dalla devastante eruzione dell’Etna del 1669 nella Catania del XVII secolo, che vedrà il dott. Stefano Branca (INGV OE) e il prof. Marco Viccaro (Università̀ di Catania, INGV OE) quali field leaders.

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