Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Solidarietà
“Unict aiuta chi ti aiuta”, l’ateneo a sostegno degli ospedali catanesi

Al via una raccolta fondi per l’acquisto di attrezzature sanitarie e dispositivi di protezione per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Tempo di lettura: < 1 minuto

CATANIA – L’Università di Catania promuove una raccolta di fondi a sostegno delle strutture sanitarie etnee, sin da subito in prima linea nell’azione di contrasto all’epidemia da Coronavirus ma già messe a dura prova dall’emergenza sanitaria degli ultimi giorni.

«Ci troviamo di fronte ad una pandemia che nessuno di noi si sarebbe mai aspettato di dover vivere – afferma il rettore Francesco Priolo in un videomessaggio inviato alla comunità universitaria catanese -. I medici nelle corsie degli ospedali lavorano giorno e notte per salvare le vite dei nostri cari e ora hanno bisogno del nostro aiuto. Unict lancia la campagna per gli ospedali del nostro territorio: dobbiamo donare, dobbiamo donare subito, non c’è tempo da perdere!».

Con la campagna “UNICT aiuta chi ti aiuta”, docenti, personale e studenti e tutti i cittadini in generale possono offrire un proprio contributo per sostenere il finanziamento delle strutture ospedaliere di riferimento – Policlinico, San Marco, Cannizzaro, Garibaldi -, in particolare per l’acquisto di dispositivi di protezione, farmaci, ventilatori polmonari e altre apparecchiature fondamentali per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.

Chiunque potrà contribuire con una propria donazione tramite bonifico bancario all’IBAN IT 96 N 05216 16903 000008092222, intestato all’Università di Catania, indicando la causale “Coronavirus”.

Docenti e personale dell’Ateneo potranno inoltre donare una quota autorizzando contestualmente la trattenuta dallo stipendio tramite il sito web dell’Università.

Videomessaggio Francesco Priolo

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci