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Il rapporto AlmaLaurea 2021 sul profilo e sulla condizione occupazione dei laureati dell’Università di Messina è stato condotto su un campione di 3864 individui, sostanzialmente in linea rispetto al dato del 2020, mantenendo in linea di massima invariata la distribuzione tra i laureati nelle diverse tipologie di corsi di laurea (triennali, magistrali biennali e magistrali a ciclo unico). Profilo dei laureati – “Rispetto al 2020, aumenta sensibilmente la capacità dell’Ateneo di attrarre studenti provenienti dall’estero. E’ questo uno degli elementi più importanti che emerge dal rapporto AlmaLaurea 2021, come sottolineato dal Prof. Dario Maimone Ansaldo Patti, delegato Almalaurea. “Per quanto riguarda la condizione occupazionale- il Prof. Maimone Ansaldo Patti sottolinea -che il dato deve essere letto alla luce della particolare congiuntura economica, creatasi a seguito dell’emergenza sanitaria che da più di un anno colpisce tutto il mondo. Ed invero il tasso di occupazione dei laureati triennali ad un anno dal conseguimento del titolo è pari al 59.5%, in leggero calo rispetto all’anno precedente. Di contro aumenta la percentuale di coloro che hanno iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento della laurea (74%, superiore alla media regionale). Anche la retribuzione netta mensile appare in linea con il dato regionale e nazionale, mentre con soddisfazione si riscontra che oltre il 74% dei laureati triennali messinesi ad un anno dal titolo ed il 71.2% a cinque anni dal titolo ritiene che la laurea abbia giocato un ruolo fondamentale nel mondo del lavoro. Anche in questo caso il dato è in linea con quello regionale, ma superiore a quello nazionale, per quanto una comparazione con la situazione nazionale appare difficile a causa delle rigidità e delle forti distorsioni che caratterizzano il mercato del lavoro siciliano e messinese, rispetto ad altre realtà italiane”. In generale la rilevazione AlmaLaurea 2021 ci fornisce una fotografia del profilo e della condizione occupazionale dei laureati messinesi che premia gli sforzi sin qui fatti dagli Organi Accademici -conclude il Prof. Cuzzocrea- essa tuttavia rappresenta un ulteriore stimolo per continuare nel progressivo processo di miglioramento della qualità dei servizi erogati e per fornire dei percorsi di studi sempre più adeguati alla mutevole realtà del mercato del lavoro ed alle esigenze dei potenziali studenti.

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