Da sx Giorgia Lombardo e Fabiana Chillemi

Alla prima Esposizione Universale nel mondo arabo ci sarà anche l’Università di Catania. A rappresentare l’ateneo catanese saranno le studentesse Giorgia Lombardo e Fabiana Chillemi che sono state selezionate tra i 60 candidati italiani per il Programma “Volontari del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai”, il più grande progetto di mobilità studentesca organizzato in Italia durante il periodo della pandemia e frutto di una collaborazione tra il Commissariato italiano per la partecipazione dell’Italia all’Esposizione Universale e la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane).
Il programma, infatti, costituisce un’occasione di formazione unica che i candidati selezionati avranno la possibilità di vivere nel sito espositivo italiano e con cui potranno ampliare le proprie conoscenze in ambito internazionale, contribuendo così all’organizzazione e alla gestione della partecipazione italiana al più importante evento internazionale mai organizzato nell’area che comprende Medio Oriente, Africa e Asia Meridionale.
I volontari saranno anche dei veri e propri ambasciatori digitali della partecipazione italiana: avranno un ruolo chiave nel coinvolgere le community più giovani raccontando, anche attraverso i canali social del Padiglione Italia, i tanti appuntamenti ed eventi che costellano il ricco calendario di iniziative del nostro Paese.
Proprio in questi giorni i 60 volontari si stanno preparando con “lezioni a distanza” di preparazione al tirocinio di tre mesi che si terrà a Dubai. Le studentesse dell’ateneo catanese parteciperanno saranno in terra araba dai primi giorni di gennaio fino a marzo del prossimo anno.

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Giorgia Lombardo, “catanese doc”, 22 anni, al terzo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, da questa esperienza si aspetta di «crescere moltissimo sul piano formativo perché Expo Dubai 2020 rappresenta un contesto internazionale in cui emergere e costruire fitta rete di relazioni internazionali».
«Spero di ampliare le mie competenza in termini di diplomazia culturale e acquisire maggiore consapevolezza dei temi che saranno trattati durante l’esposizione universale – aggiunge -. Ringrazio l’Università di Catania per aver promosso l’iniziativa e aver reso possibile la mia partecipazione. Il mio desiderio più grande è di riuscire a promuovere al meglio e rappresentare le molteplici eccellenze italiane, dall’architettura al design, tenendo fede a un padiglione che unisce innovazione a tradizione».

Anche Fabiana Chillemi, 23 anni, di Nizza di Sicilia, studentessa dell’ultimo anno del corso magistrale di Lingue e Letterature Comparate, curriculum euro-mediterraneo, ha svariate aspettative in merito al programma di mobilità internazionale. «In primis mi aspetto di vivere un’esperienza unica ed indimenticabile durante la quale non mancheranno entusiasmo, vitalità, fatica e spero tanto appagamento a fine giornata – spiega -. Questa esperienza, inoltre, mi darà le chiavi per una crescita poliedrica che si estende negli ambiti lavorativo, culturale e personale. Mi aspetto di lavorare in un ambiente molto stimolante e competitivo in cui mettere alla prova le mie abilità e soprattutto, trovandomi alla fine del mio percorso universitario, spero che il progetto possa rappresentare il punto di partenza per un futuro lavoro». L’Università di Catania ha rivestito un ruolo fondamentale in questa scelta ed è stata il trampolino di lancio per questo progetto, ma anche per diversi programmi internazionali a cui ho partecipato, tra cui un altro tirocinio Maeci-Crui all’Istituto di Cultura Italiana di Madrid».