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Livermore Davide Ph Franca Centaro

Il regista Davide Livermore incontra gli studenti dell’Università di Catania

Mercoledì 16 giugno, alle 11, nell’Auditorium “Giancarlo De Carlo” del Monastero dei Benedettini un appuntamento dal titolo ‘La bellezza non è scontata’

Torna all’Università di Catania il regista Davide Livermore, attuale direttore artistico del Teatro Nazionale di Genova, che incontrerà – finalmente in presenza – gli studenti dell’Ateneo ai quali aveva rivolto un intenso videomessaggio in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, lo scorso 12 febbraio.
L’appuntamento è per mercoledì 16 giugno alle 11, nell’auditorium ‘Giancarlo De Carlo’ del Monastero dei Benedettini con una conversazione sul tema «La bellezza non è scontata». Il teatro di regia tra dramma antico e opera lirica”, nella quale verosimilmente saranno richiamate la recente esperienza della serata d’inaugurazione del Teatro alla Scala, con la serata del 7 dicembre scorso dal titolo “A riveder le stelle”, diretta dal maestro Riccardo Chailly, e l’attività di regia delle Coefore/Eumenidi, secondo e terzo atto dell’Orestea di Eschilo, in cui è attualmente impegnato, in programma per la 56esima stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa.
Figura artistica e manageriale di fama internazionale, regista d’opera e di prosa attivo dal 1998, Livermore è un convinto sostenitore del teatro pubblico e della funzione di promozione sociale della cultura attraverso il rafforzamento delle sinergie con le eccellenze del territorio: musei, università, scuole, teatri d’opera, accademie.

Allievo di Carlo Majer, il regista torinese ha ricoperto tutti i ruoli all’interno del “mestiere teatrale”: attore, insegnante, sceneggiatore, coreografo, scenografo, costumista, direttore della fotografia oltre a esibirsi come cantante nei più importanti teatri del mondo. Ha collaborato con artisti come Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Josep Carreras, Zubin Mehta, Mirella Freni, Luca Ronconi, Andrej Tarkovskij, Zhang Yimou, Riccardo Chailly e Fabio Biondi.
In precedenza è stato direttore artistico del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e del Teatro Baretti di Torino, ha curato spettacoli per il Teatro Stabile di Torino, il Piccolo Regio Puccini di Torino, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, al Teatro Stabile di Torino, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, allo stesso Teatro Baretti e nelle stagioni del Piccolo Regio Puccini di Torino, nel 2019 si è cimentato con la Elena di Euripide, produzione dell’INDA andata in scena nel Teatro greco di Siracusa, che con settantamila biglietti venduti ha battuto ogni record di vendita nell’ultra centenario festival aretuseo. È finora l’unico ad avere inaugurato tre volte di seguito la stagione della Scala, raggiungendo nel 2019 il record di ascolto televisivo per un’opera lirica con Tosca (vista in diretta su Rai 1 da 3 milioni di persone).

La sua attività l’ha portato ad avere una presenza costante in molti teatri stranieri, tra cui Sidney Opera House, Teatro Bolshoi di Mosca, Opera di Astana, Academy of Music di Philadelphia, Teatro Real di Madrid, Euskalduna di Bilbao, Liceu di Barcellona, Opera di Montpellier, Festival Radio France, Opera di Avignone, Opera di Toulon, Opera di Tour, Opera di Montecarlo, Bunka Kaikan di Tokyo, Seoul Arts Center, Teatro dell’Opera di A Coruña, Teatro Arriaga di Bilbao e Teatro de la Zarzuela di Madrid.

L’incontro con Livermore (a causa della limitazione dei posti, per poter assistere in presenza è obbligatorio registrarsi su Eventbrite e presentare il biglietto d’ingresso gratuito il giorno dell’evento) sarà aperto dal rettore Francesco Priolo e dal direttore del dipartimento di Scienze umanistiche Marina Paino. Il prestigioso ospite dell’Ateneo sarà introdotto da Maria Rosa De Luca (musicologa e presidente del corso di laurea magistrale in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo) e da Stefania Rimini (docente di Cinema, Fotografia e Televisione) dell’Università di Catania.

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