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L‘applicazione dell’Intelligenza artificiale nel campo della salute e delle scienze della vita e, in particolare, l’integrazione di Intelligenza artificiale, Internet of Things & Biorobotics, prefigura scenari di rapida evoluzione verso la medicina di precisione, una medicina sempre più predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa.
Su questi campi di ricerca è incentrato il nuovo Dottorato nazionale in Intelligenza artificiale, prima iniziativa nazionale su questa tematica, articolato in cinque dottorati federati fra loro, ciascuno con un’area di specializzazione in un settore strategico di sviluppo e applicazione dell’IA, che raggruppano 61 università ed enti di ricerca, tra cui l’Università di Catania.
Con riferimento all’area “Salute e Scienze della Vita“, gli enti che partecipano al dottorato sono Università Campus Bio-Medico di Roma (capofila), Consiglio Nazionale delle Ricerche, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, Università di Bari “Aldo Moro”, Università di Pavia, Università del Piemonte Orientale, Università di Torino, Università di Roma Tor Vergata e Università di Catania, con il coinvolgimento della Scuola Superiore di Catania e di cinque dipartimenti Unict: Dmi, Dieei, Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate, Scienze del Farmaco e della Salute e Medclin. Referente scientifico per l’Unict è il prof. Sebastiano Battiato.

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L’obiettivo finale del dottorato è quello di costrure una comunità di giovani ricercatori AI in formazione distribuiti a livello territoriale e disciplinare, in grado di dare impulso alla ricerca e all’innovazione industriale e sociale nel Paese, favorendo lo scambio di esperienze e di competenze multi-disciplinari tra i nodi della rete attraverso la mobilità didattica e di ricerca dei dottorandi, e integrando e rafforzando la rete italiana di centri di ricerca in AI, anche in rapporto alle iniziative europee.

 

Il bando di ammissione scade alle ore 13 del 23 luglio 2021. Per maggiori informazioni, si può visitare il sito internet www.phd-ai.it.

Il percorso formativo prevede la progettazione, lo sviluppo e l’applicazione di metodi, strumenti e sistemi innovativi utilizzabili sia per la ricerca biologica e bio-ingegneristica di base, necessari per la comprensione dell’origine di patologie e la verifica preliminare di soluzioni innovative su modelli computazionali e organ-on-chip, sia per la ricerca medica sperimentale, traslazionale e clinica, al fine di massimizzare l’impatto di questa ricerca sulla salute e la qualità della vita umana, anche in longevità.

Un percorso che parte dalla generazione dei dati significativi sullo stato di salute e sulle condizioni ambientali rilevanti; passa alla loro elaborazione con tecniche di IA e Data Science per l’estrazione di conoscenza e per il supporto alle decisioni; e arriva, infine, alla sintesi, all’attuazione e al monitoraggio degli strumenti e delle azioni necessarie ai fini diagnostici, terapeutici e di assistenza per migliorare la salute e la sicurezza della persona in contesti sanitari, sociali e lavorativi, mediante strumenti digitali e cyber-physical systems.

Data la particolare natura dei contesti che riguardano la salute, nell’ambito del dottorato verranno affrontati anche i problemi legati all’accettabilità delle soluzioni tecniche di Intelligenza artificiale da parte degli operatori sanitari e dei pazienti e al loro inserimento efficace nei processi sanitari.