Enna, in aumento la presenza turistica nazionale ed estera

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Enna accresce il proprio bacino turistico, con numeri che fanno ben sperare anche per il futuro. Il sindaco Maurizio Di Pietro spiega:Nel primo semestre di quest’anno le presenze turistiche nella nostra città sono state 30.507 a fronte del dato dell’intero 2017 che è stato pari a 27.039. Gli arrivi, poi, sono passati da 16.901 dell’intero 2017 a 18.145 del primo semestre del 2018, di cui 11.643 italiani’.

E se gli italiani apprezzano sempre di più il capoluogo di provincia più alto d’Italia e d’Europa, andando in giro per la città si incontrano anche tanti stranieri che la visitano, e non solo d’estate. Enna sorge a 970 metri sul livello del mare, tanto che gli antichi romani la chiamavano ‘urbs inexpugnabilis’ proprio in virtù di questa posizione dominante che la rendeva piuttosto ardua da raggiungere. La città assomma in sé varie caratteristiche: il versante settentrionale del monte su cui sorge è infatti caratterizzato dalla presenza di un bosco folto e lussureggiante, passando nei dintorni del quale si sentono i tipici profumi balsamici della montagna. Il versante meridionale, urbanizzato, congiunge la parte alta della città a quella bassa. Enna alta attrae con un centro storico elegante e pulito: qui si trovano i palazzi istituzionali, le antiche dimore e tanti negozi; Enna bassa ospita l’Università Kore, catene commerciali e abitazioni di più recente costruzione.

Sono tanti i luoghi da non perdere: la Rocca di Cerere, il Castello di Lombardia con la Torre di Federico, le chiese di San Francesco di Paola, Maria Santissima del Carmelo e Maria Santissima Addolorata, il Duomo e il Santuario del Santissimo Crocifisso di Papardura. Quest’ultimo costituisce un luogo di preghiera e di ritiro spirituale di grande fascino anche grazie alla bellezza architettonica: sono molti i pellegrini che ogni anno arrivano ad Enna proprio per visitare il Santuario.

Sotto il profilo degli eventi, una menzione particolare merita la Settimana Santa, costituita da una serie di processioni religiose derivanti da tradizioni secolari, di origine spagnola, che si svolgono ogni anno. Durante la processione del Venerdì Santo sfilano circa 2.500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata sulle note di diverse marce funebri. Nello scorso mese di luglio il presidente della Regione Nello Musumeci aveva annunciato di volere valorizzare la città proprio sotto il profilo turistico: la Settimana Santa ennese è stata inserita nell’elenco di trenta eventi di rilievo internazionale che verranno pubblicizzati sui maggiori quotidiani europei.