Sicilia Report
Direttore Paolo Zerbo
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ZFM SICILIA, Sindaci e Comitato attendono risposte dal Governo Regionale

 

È noto che il Parlamento regionale, l’11 maggio scorso, ha votato all’unanimità l’Ordine del Giorno n. 544, firmato da tutti i Presidenti dei Gruppi Parlamentari, con il quale si è impegnato la S.S. ad assumere tutte le necessarie e conseguenti iniziative finalizzate a dare concreta attivazione delle zone franche montane in Sicilia, in coerenza con quanto in precedenza lo stesso Parlamento aveva espresso unanime consenso votando il «Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto, recante “Disposizioni concernenti l’istituzione delle zone franche montane in Sicilia”» (n. 641/A).

Tuttavia, dall’11 maggio scorso, nessuna concreta iniziativa sembra sia stata assunta dal Governo della Regione nonostante l’impegno richiesto dal Parlamento, tanto che la questione, come avrebbe dovuto essere, non è stata nemmeno presentata alla Commissione Paritetica in occasione dell’incontro dello scorso 17 giugno. Ogni giorno che passa la situazione socio economica che vivono le zone interne montane delle Terre alte di Sicilia si fa sempre più grave, per cui è urgente che il Governo della Regione assuma le necessarie iniziative affinché il percorso legislativo in esame possa concludersi positivamente in tempi brevi.
Le comunità che risiedono nei 133 Comuni interessati al provvedimento delle zone franche montane non possono più aspettare. Esse necessitano di attenzioni inedite, concrete e, soprattutto, immediate.
Proprio a difesa dei loro interessi, non si può non rimarcare con rammarico il disinteresse che fin qui è stato dedicato alla questione proprio da parte di chi avrebbe dovuto e dovrebbe, al contrario, dedicarvi la massima attenzione, svolgendo un’azione più incisiva, assegnatole dal ruolo istituzionale e di governo proprio di Presidente della Regione.
Per questo motivo gli amministratori e il Comitato continueranno il loro impegno in tutte le sedi ragionali e nazionali per ottenere una risposta soddisfacente alla situazione di oggettivo complessivo disagio delle popolazioni delle Terre alte di Sicilia.

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