Troina in festa per l’inaugurazione del Ponte di Failla

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Sabato 20 ottobre, alle 16, è in programma l’inaugurazione del Ponte di Failla, restituito alla comunità dopo un lungo restauro costato 166mila euro e finanziato dalla Regione. La costruzione di quest’opera, risalente alla prima metà del XII secolo, si deve ai Normanni, che vollero favorire l’attraversamento della fiumara lungo un’antichissima via regia che collegava Palermo alla sponda ionica dell’isola. La prima denominazione di questo splendido manufatto fu quella di Ponte Grande, e infine Ponte di Failla. Nei secoli esso è stato attraversato da viandanti, pastori, eremiti e anche da illustri protagonisti tra cui il re Pietro D’Aragona, la regina Bianca di Navarra e l’imperatore Carlo V d’Asburgo. La comunità troinese è molto affezionata al Ponte di Failla, uno dei simboli storici che caratterizzano il paese: era quindi grande l’attesa in vista dell’inaugurazione post restauro.

‘Il monumento – spiega il sindaco di Troina Fabio Venezia – oltre ad avere una grande valenza storico-architettonica, nei secoli ha assunto un notevole valore simbolico per i pellegrini che ogni anno si recano sui Nebrodi in onore di San Silvestro monaco basilano. Dopo decenni di incuria e abbandono, è ritornato al suo antico splendore uno dei manufatti infrastrutturali dell’architettura normanna in Sicilia’.

La provincia di Enna, d’altronde, trabocca di testimonianze storiche di grande pregio: ad Enna sorge il Castello di Lombardia, fortezza maestosa situata sul punto più alto della città; insieme al Castello di Brescia e a quello di Lucera, è uno dei castelli medievali più grandi della penisola. Anche Agira ha il suo Castello medievale, che ogni anno a Natale ospita un meraviglioso Presepe vivente. A Piazza Armerina è possibile ammirare la Villa Romana del Casale, edificio abitativo tardo antico di architettura romana, designato nel 1997 Patrimonio dell’Umanità. Aidone ospita invece Morgantina, antica città sicula e greca, splendido sito archeologico riportato alla luce nel 1955 grazie alla missione archeologica condotta dall’Università di Princeton. E questi sono solo alcuni dei tanti luoghi di interesse storico e culturale che la provincia ennese regala ai suoi abitanti e ai turisti.