Sicilia Report
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Tre giovani rossazzurri in evidenza

CATANIA – Il Calcio Catania rende noto di aver raggiunto un’intesa con tre club della massima serie in vista della 72ª edizione della Viareggio Cup: qualora la manifestazione venisse regolarmente svolta, dal 16 al 30 marzo, tre giovani rossazzurri sarebbero aggregati ad altrettante compagini Under 18 tra le più prestigiose in Italia, che ufficializzerebbero le convocazioni in prossimità dell’evento.
Per il difensore Salvatore Simone Pino ed i centrocampisti Giulio Frisenna e Giuseppe Giuffrida, catanesi classe 2002 e cresciuti nel settore giovanile del Calcio Catania, si tratta già di un riconoscimento significativo e si tratterebbe di una preziosissima occasione di crescita.

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L’amministratore delegato Giuseppe Di Natale osserva: “Il presupposto di ogni attività, inclusa quella calcistica, è il rispetto puntuale e tassativo delle indicazioni in tema di salute pubblica. Questa inclinazione, da parte nostra, non è semplicemente formale ma sostanziale, emotivamente partecipe e fiduciosamente fondata sul riconoscimento dell’autorevolezza della comunità scientifica e dell’autorità di chi dispone nel superiore interesse della collettività. Per questo, ad esempio, abbiamo deciso di sospendere in via precauzionale l’apertura delle tribune a Torre del Grifo in occasione degli allenamenti della prima squadra e delle gare delle formazioni del nostro “vivaio”.
I nostri Pino, Frisenna e Giuffrida hanno suscitato l’attenzione di società che si ritrovano nelle condizioni di scegliere tra i migliori prospetti giovanili in ambito nazionale: è l’espressione di meriti diffusi, perché le qualità individuali dei ragazzi risultano valorizzate dalle capacità dei tecnici, del responsabile del settore giovanile Alessandro Failla e del responsabile area tecnica Mario Marino. A quest’ultimo abbiamo affidato ampi poteri in termini di gestione sportiva, riconoscendo le competenze acquisite negli anni da uno stimato professionista e capitalizzando la sua preziosa capacità di soppesare le potenzialità degli atleti e di sviluppare dialoghi tecnici con i dirigenti calcistici delle società sportive professionistiche e dilettantistiche.
In tal senso, questi accordi rappresentano i primi frutti di un lavoro di squadra avviato in un mese, maturati in un contesto non semplice e per questo ancor più preziosi
”.

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