Sicilia Report
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Mondo dello spettacolo in piazza a Palermo: “allo stremo, servono riaperture e ristori”

"Torniamo a fare spettacolo" lo slogan della protesta organizzata dai sindacati. Orlando: "Insufficienti interventi governi"

Palermo, 23 feb. – Attori, artisti, cantanti, musicisti e danzatori. In piazza a Palermo a un anno dall’inizio della pandemia e del blocco del settore, con la maggior parte dei lavoratori dello spettacolo rimasti senza occupazione e con pochi ristori. La protesta, in programma alle 10 a piazza Verdi, è organizzata da Slc Cgil Palermo, Fistel Cisl Palermo Trapani e Uilcom Palermo in occasione della mobilitazione nazionale del comparto tra i più in difficoltà dopo “un anno di lockdown”. I sindacati chiedono al governo di pensare a forme possibili di riapertura, nel rispetto delle norme di sicurezza, e ai ristori per alleviare la crisi degli addetti del settore.

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“Torniamo a fare spettacolo”, è la richiesta che dà il titolo alla manifestazione, avanzata assieme ad altre rivendicazioni: ammortizzatori e sostegni fino alla fine dell’emergenza, la riapertura in sicurezza dei luoghi della cultura, la salvaguardia di produzione e occupazione, la riforma legislativa dello spettacolo, la stabilizzazione dell’occupazione nelle fondazioni lirico-sinfoniche e il rinnovo dei contatti nazionali e dei protocolli di professionisti e autonomi.

“Sono tutte rivendicazioni dettate da un lungo anno di profonda sofferenza, che ha avuto conseguenze pesantissime sull’occupazione e sul reddito dei lavoratori e delle loro famiglie – dice il segretario generale Slc Cgil Palermo, Marcello Cardella -. Un anno senza spettacoli dal vivo, di chiusura di teatri e cinema ha ridotto i lavoratori di questo fondamentale settore del Paese allo stremo. E non si vede luce in fondo al tunnel”.

Al governo le parti sociali chiedono di prevedere “una riapertura progressiva, ovviamente nel rispetto del distanziamento e delle norme anti Covid”. Alle Istituzioni locali “ristori certi e adeguati” per i lavoratori, e “una nuova forma di ammortizzatori sociali per sostenere l’occupazione e la professionalità”. “La pandemia ha fatto evidenziare anche tutte le criticità contrattuali – conclude Consuelo Lupo, responsabile del sindacato artiste e artisti della Slc Cgil Palermo – , la presenza di lavoro nero, la frammentazione esistente nella nostra categoria dove operano decine di figure con contratti diversi. E a soffrire è stato tutto l’indotto, tutte le maestranze tecniche e dei service che lavorano con i cinema e i teatri”.

“La manifestazione di oggi richiama ancora una volta le gravi criticità del mondo dello spettacolo e l’insufficienza degli interventi dei governi nazionale e regionale. Artisti e tecnici non strutturati e artisti e tecnici precari, oggi nelle piazze di tutta Italia, confermano il diritto alla salute di tutti, ribadendo con forza che il diritto alla salute non può essere considerato in contrasto o alternativo al diritto al lavoro”. A dirlo è il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, esprimendo la propria solidarietà ai lavoratori dello spettacolo, che oggi scenderanno in piazza anche a Palermo.

‘Torniamo a fare spettacolo’ è lo slogan dell’iniziativa organizzata dalle sigle sindacali per accendere i riflettori sulla grave condizione del settore. “I Governi nazionale e regionale – aggiunge Orlando – non possono sottrarsi al compito di sostenere le strutture e, al tempo stesso, non possono ignorare la pesantezza e la dimensione delle condizioni di vita di lavoratori dello spettacolo privati della possibilità di esercitare la propria attività e condannati prevedibilmente ancora per lungo tempo a subire la mancanza di condizioni minime di sopravvivenza. I sindaci di tutta Italia e i sindaci siciliani sono a fianco di migliaia di cittadini che hanno fatto dello spettacolo la loro ragione di impegno lavorativo e di vita”.
(Adnkronos)

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