Sicilia Report
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Le novelle di Pirandello allo Stabile: letture che si muovono

CATANIA – A grande richiesta torna “Novelle per un anno” da domani 6 luglio fino al 5 agosto al Castello Ursino.

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Angelo Tosto ci racconta: Lo scorso anno, nel 2017 mi fu proposto, dal Teatro Stabile di Catania, un cucciolo di idea, un grazioso bocciolo: mettere in scena, come adattatore, regista e attore, alcune novelle di Luigi Pirandello, in forma di “mise en espace”, nella magnifica Corte del Castello Ursino di Catania, per celebrare i centocinquanta anni della nascita del “Sommo Genio”.

Da tempo speravo di potermi cimentare in questa forma di Teatro che è un misto tra lo statico recital a leggìo e la messa in scena, copioni alla mano, con movimenti e azioni mimiche. Ribattezzai il tutto con la definizione di: “Lettura dinamica”. Ma ancora non mi bastava!

Mi pareva che fosse anche una grande occasione di poter celebrare una bella festa del TEATRO, con, in primo piano, le figure degli ATTORI, con tutti i loro splendori e le loro miserie. La trovata era quella di portare, idealmente, gli spettatori, prima, fuori scena, per mostrare gli attori per quello che sono lontani dalla finzione, con i loro tic e la loro folle quotidianità, per poi, subito dopo, mostrarli impegnati in ruoli drammatici o comici, oppure brillanti.

La Direzione del Teatro mi diede fiducia (Grazie) e i cinque spettacoli che abbiamo messo in scena in cinque settimane ebbero un grande successo, tanto da decretare, a grande richiesta, una riedizione in questa estate del 2018, con la riproposta di sei delle dieci novelle rappresentate lo scorso anno (Due per sera) e quattro nuove novelle, messe in scena nelle ultime due serate, tratte sempre da “Novelle per un anno”, che dà il titolo alla rassegna.

L’ intento era quello di riportare il Teatro alla sua dimensione popolare, senza svilirlo e involgarirlo e, a quanto mi si dice, ci siamo pienamente riusciti. Abbiamo volteggiato agilmente fra: teatro drammatico, teatro comico, cabaret, musica, mimo, danza e tutta la gamma di espressioni che un palcoscenico può contenere.

Siamo riusciti a far ridere, a far piangere e a far sognare, ma soprattutto, abbiamo fatto un grande, amoroso e rispettoso inchino al Maestro Pirandello.

Un enorme abbraccio alla squadra dei miei compagni di lavoro, che vede all’attacco Alessandra Costanzo e Giampaolo Romania, a centrocampo Giorgia Boscarino e Liborio Natali, in difesa, Lucia Portale, Ramona Polizzi e Francesco Russo (detto Ciccio). In panchina Riccardo Cappello per scene e costumi, Salvo Orlando per le luci, Giuseppe Alì per il suono, Antonio Ferro per la direzione di scena. E il portiere…

La sinossi degli spettacoli di domani.

Ciàula scopre la luna

“Grande, placida, come in un fresco , luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia la luna” “un brulichìo infinito di stelle fitte, piccolissime, non riusciva a diffondere alcuna luce”

Difficile intendere il minuto universo che abita nell’incompiuta mente del piccolo minatore Ciàula, bambino di trent’anni, ridotto in stato di schiavitù e privato di qualunque realtà e di qualsiasi prospettiva. Ma nessuno di noi, avendola percepita nella novella di Pirandello, potrà mai dimenticare la faccia splendidamente stupita del piccolo Ciàula, quando, una notte, sbucando dalla scura miniera, scopre il più affascinante e romantico miracolo della natura.

La patente

“Ebbene, voglio anch’io la mia patente, signor giudice! La patente di jettatore. Col bollo.”

Se la calunnia dilaga e la diceria della gente ti travolge, ti seppellisce, rovina la tua vita e quella dei tuoi cari, se non c’è rimedio all’ignoranza, alla cattiveria, all’incommensurabile stupidità del tuo prossimo che dovrebbe “amarti come se stesso”; quale migliore risoluzione se non quella di volgere a tuo favore l’assurdo e irragionevole evento? Chiarchiaro, bistrattato protagonista di questa illogica vicenda, accusato di essere un “menagramo” (porta sfortuna), non accetta di farsi trascinare dal vento maligno e con un’inaspettata e geniale trovata sfida l’avverso destino, inseguendo l’amaro, ma essenziale, trionfo finale.

Le date delle altre novelle:

“Novelle per un anno”

6 – 7 – 8 luglio 2018

Ciàula scopre la luna

La patente

13 – 14 – 15 luglio 2018

La morte addosso

Il treno ha fischiato

20 – 21 – 22 luglio 2018

Lumie di Sicilia

La morta e la viva

27 – 28 – 29 luglio 2018

L’altro figlio

La cattura

3 – 4 – 5 agosto 2018

Il vitalizio

La paura del sonno

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