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“La mia vita sognata”, Elena Ragaglia omaggia la poetessa Antonia Pozzi

Nuova produzione del Centro teatrale Fabbricateatro che debutta lunedì 10 agosto alle  ore 21 nel Giardino Pippo Fava di Catania (via Caronda 82). Accompagnata dal violino di Francesca Gugliotta, l'attrice e regista catanese darà corpo e voce alla storia e ai pensieri della poetessa meneghina, attingendo a piene mani da alcune delle più belle pagine della sua produzione

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CATANIA – E’ dedicato ad Antonia Pozzi, la poetessa che più e meglio di altri ha saputo trascrivere in versi i turbamenti dell’anima, la nuova produzione del Centro teatrale Fabbricateatro che debutta lunedì 10 agosto alle  ore 21 nel Giardino Pippo Fava di Catania (via Caronda 82).
Si tratta della mise en espace “La mia vita sognata” (ingresso 10 euro, prenotazioni al nr 347 3637379) che vede nei panni della protagonista l’attrice catanese Elena Ragaglia – che firma anche l’adattamento e la regia – accompagnata dal violino di  Francesca Gugliotta.

Antonia Pozzi – poetessa, saggista, fotografa, nata a Milano nel 1912 e morta suicida nel 1938 – scrisse la gran parte dei suoi componimenti poetici tra i sedici e i venticinque anni,  quando era ancora una brillante alunna del Liceo classico Manzoni di Milano e poi eccellente studentessa della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università meneghina, che si opponeva al regime fascista. Grande sportiva, amante della natura, delle scalate in montagna e delle corse in bicicletta, ma anche bravissima fotografa, appassionata di musica classica e di opera lirica, Antonia Pozzi era dotata di arguta intelligenza e animo ipersensibile, seppure al contempo fosse una donna dal carattere forte.
«Antonia Pozzi mi ha sempre incantato per la purezza dei suoi versi – dice Elena Ragaglia -, inseguo il sogno di mettere in scena uno spettacolo a lei dedicato da anni, da quando presentavo le sue poesie ai provini teatrali d’inizio carriera. Trovo che i suoi versi siano delicati e moderni allo stesso tempo, e per me negli anni è diventata quasi un’amica, un’amica poetessa. La trovo molto vicina al mio modo di sentire, al modo di affrontare e vivere l’arte, e sento con lei una grande affinità che ormai mi accompagna da anni».

Per mettere in scena “La mia vita sognata” Elena Ragaglia ha attinto a piene mani dalla produzione della Pozzi – ancora oggi considerata molto moderna sia nella metrica che nei contenuti, nonostante quel linguaggio ancora acerbo e adolescenziale che è diventato la sua cifra stilistica- per costruire uno spettacolo delicato e straziante che mette insieme e alterna momenti di lirismo classico, annotazioni biografiche, pagine diaristiche, drammatiche introspezioni, malinconiche riflessioni e sofferte confessioni: con Dio, con la natura e con la stessa Poesia.

Fabbricateatro informa che lo spettacolo sarà messo in scena nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19. Per l’ingresso (costo del biglietto € 10) è consigliata la prenotazione al nr 347 3637379 (su cui è attivo anche  WhatsApp ) perché i posti sono limitati. E’ obbligatorio utilizzare la mascherina in ingresso e in uscita. E’ consigliato l’acquisto dei biglietti on line, ma sarà comunque possibile acquistarli in loco. E’ comunque necessario effettuare la registrazione dei propri dati: on line alla pagina https://forms.gle/MVbd4gDMQwpiXZAy5 , oppure consegnando l’apposito modulo già compilato in ogni sua parte all’ingresso. L’organizzazione raccomanda di mantenere una distanza di almeno un metro in fila al botteghino e ai servizi.

 

Biglietto: 10 euro

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