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Verso il “sold out” il concerto di Fresu e di Bonaventura al Bellini organizzato da AIRC

Aprono la serata i giovani di Jacaranda, la piccola orchestra giovanile dell’Etna, con brani originali di musica popolare contemporanea

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CATANIA – Sono pochissimi e sono davvero gli ultimissimi biglietti per i “ritardatari”. Dal loggione alla platea, dal primo all’ultimo ordine dei palchi, sono praticamente tutti venduti (ne restano appena una ventina) gli oltre 900 posti del Teatro Massimo Bellini per il concerto “Catania per AIRC” che domani, domenica 10 novembre, alle ore 20, vedrà sul palco i musicisti jazz Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura con lo spettacolo “In maggiore”. L’evento, come è noto, è organizzato dalla Delegazione AIRC di Catania ed è inserito nel cartellone nazionale delle manifestazioni per “I giorni della ricerca” con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica per la lotta al cancro. Alla vigilia dello spettacolo è grande la soddisfazione degli organizzatori: “Anche quest’anno – ha commentato il prof. Riccardo Vigneri, presidente Fondazione AIRC Sicilia – i siciliani hanno accolto con tempestività e partecipazione l’appello del mondo della ricerca: una vicinanza che tocchiamo con mano anche quando con i giovani ricercatori AIRC incontriamo i giovani nelle scuole, come abbiamo fatto in questi giorni nelle province di Catania e Messina, e condividiamo con loro i progressi della scienza nella lotta al cancro”.

La serata di charity sarà introdotta dall’attrice Manuela Ventura che, sia pur impegnata in teatro e nel cinema (in uscita a fine novembre il film con Antonio Albanese su Cetto Laqualunque), ha accolto con grande entusiasmo l’invito dell’AIRC a fare da madrina all’evento di domenica al Bellini. Serata che vedrà anche un piccolo ma significativo contributo, quello di Jacaranda, la “Piccola orchestra giovanile dell’Etna”: formazione fra musicisti in erba – il più piccolo ha 19 anni, il più grande 27 – che propongono brani originali in siciliano per una nuova musica popolare contemporanea. Accanto a chitarre, mandolini, basso, flauto e clarinetto, i giovani di Jacaranda imbracciano strumenti della tradizione popolare come zampogna, friscaletto, marranzano, bouzouki, fisarmonica e percussioni da varie parti del mondo. Un sound originale e orientato verso la world music, quello di Jacaranda che di recente con il suo progetto – un laboratorio di scrittura creativa* – per i giovani dell’Istituto Penale per i Minorenni di Acireale (Ct), ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Giustizia.

Alla raccolta fondi di “Catania per AIRC” partecipa anche l’Ame (Associazione Musicale Etnea) che vi destinerà l’incasso della serata tra biglietti e quota abbonamenti. Partner dell’evento Fideuram, la private bank del gruppo Intesa-San Paolo che, focalizzata per sua mission sulla ricerca dell’eccellenza e la determinazione nell’affrontare nuove sfide, condivide con AIRC i valori fondanti del sostegno alla ricerca scientifica per sconfiggere il cancro. Per il concerto “Catania per AIRC. Fresu e di Bonaventura al Bellini” biglietti da 15/25/35 euro (più diritti di prevendita: 2€ per platea e palchi; 1.50€ per galleria) nel circuito Box Office. Info 095.506848, cell. 3331879440 – 3492411995 – 3389224603, email del.catania@airc.it.

GLI ARTISTI
A proposito di Fresu e di Bonaventura: conosciutisi con il progetto “Mistico Mediterraneo” – opera creata insieme al celebre ensemble vocale corso A Filetta e pubblicato poi su disco dalla tedesca ECM – Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura hanno scoperto una profonda affinità sviluppando una poetica comune in diverse esibizioni dal vivo tra cui il progetto concertistico ispirato a Corto Maltese, l’indimenticabile personaggio delle avventure a fumetti disegnate da Hugo Pratt. Sono queste esperienze ormai quasi decennali ad averli portati all’idea di incidere in duo, per esplorare una dimensione espressiva più intima in cui il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano cercano e ritrovano la poesia dei piccoli suoni e di un gesto musicale non magniloquente ma proprio per questo ancora più espressivo e significativo in un’epoca di crescente rumore e pressione acustica. L’attenzione è tutta sui colori generati dal soffio che scorre nei pistoni degli strumenti di Fresu e fa vibrare le ance del bandoneon di di Bonaventura: in questo senso va la rinuncia del trombettista all’uso dei suoi fedeli effetti elettronici, che vengono invece usati nelle esibizioni dal vivo del duo, come significativi sono i passaggi in cui sono i suoni del metallo percosso da Fresu o quello dei tasti premuti a vuoto da di Bonaventura a fare da accompagnamento ritmico: segni sonori ispirati alla miglior tradizione di quello che potrebbe essere definito l’umanesimo strumentale del jazz in cui la presenza di rumori “parassiti” restituisce la fisicità del rapporto con gli strumenti musicali, dal soffio del tenore di Ben Webster al ronzio del basso di Charles Mingus: essenziale in questo processo la prospettiva sonica curata da Stefano Amerio.

*Il Progetto di Jacaranda
Il laboratorio di scrittura creativa presso l’Istituto penale per Minorenni di Acireale, guidato dall’educatore Girolamo Monaco, ha permesso ai giovani detenuti di mettersi in contatto profondo con la propria esperienza personale, toccando temi quali la famiglia, il senso di appartenenza alla propria terra d’origine, la consapevolezza degli errori commessi, ma anche la speranza di trovare una nuova vita al di fuori del carcere. La condivisione di questa intensa esperienza umana sperimentata dai ragazzi della Jacarànda con la partecipazione al laboratorio è stata un’occasione preziosa di riflessione e di crescita personale. Il risultato finale ha permesso di portare alla luce qualcosa di prezioso che altrimenti sarebbe rimasto nascosto: la sofferenza, la sconfitta ma anche la voglia di rivincita, la forza di volontà e la speranza. Molti dei brani del primo disco di Jacaranda, in fase di pubblicazione, sono tratti da testi e riflessioni dei giovani detenuti.

Fondazione AIRC
Dal 1965 l’AIRC sostiene con continuità, attraverso la raccolta di fondi, il progresso della ricerca per la cura del cancro e diffonde una corretta informazione sui risultati ottenuti, sulla prevenzione e sulle prospettive terapeutiche. In particolare, la Fondazione AIRC raccoglie donazioni con iniziative di grande impatto, sostenute dalla presenza capillare su tutto il territorio nazionale dei Comitati regionali, riceve un sostegno molto importante dai contribuenti attraverso il 5×1000 e raccoglie lasciti testamentari tramite. Eroga con tempestività quanto annualmente raccolto a favore di progetti di ricerca triennali e quinquennali.
Fondazione AIRC Delegazione di Catania, Via Monsignor Domenico Orlando 3, tel. 095506848.
Donazioni e bonifici a favore di Fondazione AIRC Comitato Sicilia su IBAN IT84G0200809429000600019818 – Unicredit Private Banking SPA.

Fideuram – Intesa San Paolo Private Banking
Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking è la prima private bank in Italia e tra le prime nell’area euro, con 229,2 miliardi di masse in gestione e circa 6.000 professionisti altamente qualificati al servizio di più di 700 mila clienti. La società è specializzata nell’offerta di servizi di consulenza finanziaria, per soddisfare le esigenze finanziarie, previdenziali e assicurative dei suoi clienti. Si focalizza principalmente sui segmenti di clientela Private e High Net Worth Individuals e offre specifici servizi aggiuntivi ai clienti con un patrimonio elevato, attraverso risorse specificamente dedicate alla tutela e alla gestione nel tempo dell’intero patrimonio. Si colloca ai vertici del mercato in termini di solidità patrimoniale, con coefficienti largamente al di sopra dei limiti minimi richiesti dalla normativa (Common Equity Tier 1 ratio al 19,2%). Il suo modello di servizio è fondato sulla consulenza professionale e sulla creazione di un rapporto di fiducia di lungo periodo tra cliente e private banker (dati al 30 giugno 2019).

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