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Migranti: “Accanto a chi salva vite in mare”, presidio forum antirazzista a Palermo

L'appuntamento è per domani, dalle 17 alle 20, in piazza Verdi a Palermo

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Palermo, 16 set. – ‘Accanto a chi salva vite in mare!’. IlForum antirazzista di Palermo scende in piazza per manifestare la propria solidarietà agli equipaggi delle Ong che operano nel Mediterraneo, a quelli delle navi che si trovano al largo delle coste europee per la quarantena e a chi in questo momento si trovano negli hotspot. L’appuntamento è per domani, dalle 17 alle 20, in piazza Verdi a Palermo. “Sul traghetto Gnv Allegra, davanti le coste di Palermo, stanno trascorrendo il periodo di quarantena le persone che diverse settimane fa, in più operazioni, sono state salvate nel Mediterraneo dalle navi Louise Michel e Sea Watch 4 – dice il Forum -. Persone che, aggrappandosi a una flebile speranza, hanno lasciato tutto e intrapreso un viaggio pieno di dolore, violenza, stupri, schiavitù e, a volte, morte”.

“Vogliamo proporre, finalmente, una narrativa rispettosa della verità – spiegano gli organizzatori del presidio -. Perché una mamma ‘sceglie’ di rischiare la vita del suo bambino su una barca, di notte, su un mare che non ha mai visto? Perché un ragazzo ‘sceglie’ di stare stipato su un gommone, bagnato dal carburante che pare rinfrescare ma intanto scava e brucia la pelle? Perché non hanno alternative, non gliene lasciamo. A nessuno. Neppure a coloro che, secondo i trattati internazionali e le leggi nazionali, hanno diritto all’asilo e alla protezione. I canali di immigrazione regolare sono sostanzialmente chiusi. I corridoi umanitari sono purtroppo rari, estemporanei, non capillari e assolutamente insufficienti. E l’asilo si può chiedere solo una volta entrati sul territorio nazionale”.

“Le Ong non sono ‘taxi del mare’, non incentivano le partenze e non sono in ‘combutta con i trafficanti’ – conclude il Forum antirazzista -. Piuttosto suppliscono alla (criminale) assenza delle missioni di ricerca e soccorso degli Stati e della Ue. Invece, in ‘combutta con i trafficanti’ sono proprio gli Stati: noi addestriamo, equipaggiamo e finanziamo le milizie libiche che, sulle nostre motovedette e con una divisa bianca addosso, sono un ingranaggio cruciale del traffico di uomini (e non solo)”.
(Adnkronos)

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