Sicilia Report
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Catania
Emergency: il progetto “Nessuno Escluso” contro le nuove povertà

La distribuzione di cibo e beni che già sostiene oltre 3.000 famiglie in tutta Italia arriva a Catania

È partito anche a Catania con i primi 74 nuclei famigliari il progetto di EMERGENCY Nessuno Esclusoche prevede la distribuzione settimanale gratuita di alimenti e beni di prima necessità a famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia.
Dopo Milano, Roma, Piacenza, Napoli e Catanzaro arriva anche a Catania l’iniziativa di EMERGENCY partita a maggio dello scorso anno, che sostiene più di 3.000 famiglie in tutta Italia e ha consegnato, finora, oltre 128.000 pacchi, alimentari e per l’igiene, coinvolgendo sul campo oltre 1.100 volontari
“Il quadro che emerge dalle telefonate che riceviamo – raccontano i volontari del gruppo EMERGENCY di Catania – conferma che sul territorio, purtroppo, gli effetti della epidemia da Covid-19 stanno amplificando i problemi di un tessuto sociale dove il lavoro, quand’anche continuativo, è spesso precario e senza tutele per un’ampia fascia della popolazione. Proprio queste necessità ci hanno spinto ad attivarci affinché il progetto Nessuno escluso potesse avviarsi anche a Catania.”.

La distribuzione avviene nella sede del gruppo EMERGENCY della città, in via Guido Gozzano 12/14, il sabato dalle ore 16.00 alle 20.00. Ogni famiglia sostenuta da Nessuno escluso riceve settimanalmente un pacco alimentare secondo il proprio numero di componenti, al quale si aggiungono mensilmente un pacco di prodotti per la pulizia della casa e uno per l’igiene personale. L’assegnazione dei pacchi viene effettuata in seguito a una verifica dei dati dei beneficiari, forniti dalle associazioni e realtà locali che collaborano al progetto, tramite intervista dal Centralino, composto da volontari EMERGENCY.
Delle circa 300 persone che abbiamo preso in carico fino ad ora – continuano i volontari di EMERGENCY – più della metà è composto da famiglie italiane, mentre la restante parte proviene soprattutto da Senegal, Tunisia, Mauritius, Filippine e Sri Lanka. Il 70% delle famiglie è formato da 3 a 5 componenti e più della metà comprende bambini dai 3 ai 10 anni. Ma ci sono anche famiglie mono genitoriali, con ragazze madri o mogli abbandonate dai mariti. Tra i settori in cui la maggior parte dei beneficiari lavorava prima di trovarsi a dover chiedere aiuto, ci sono quello della ristorazione, dell’edilizia, quello artistico, quello della collaborazione domestica e della cura degli anziani, quello alberghiero, il commercio ambulante, la distribuzione di volantini pubblicitari, e la vendita di oggetti porta a porta. Attività lavorative che, per quanto saltuarie, consentivano loro un’esistenza dignitosa”.

Tra le problematiche che spingono queste famiglie a chiedere il supporto di Nessuno escluso, soprattutto la difficoltà nel pagare affitto e utenze e nell’ottenere supporti quali reddito di cittadinanza o di emergenza, pensione sociale, cassa integrazione.
Il progetto è reso possibile anche grazie a una fitta rete di associazioni, gruppi informali, parrocchie e gruppi di base che collaborano con EMERGENCY e garantiscono una presenza capillare sul territorio. A Catania la distribuzione avviene così insieme ad altre realtà territoriali da sempre impegnate nella promozione della cittadinanza attiva a tutela di chi vive in condizioni di malattia, povertà, emarginazione, disagio sociale, come il Centro Astalli, le Chiese Battista e Valdese, l’associazione Casa del popolo Colapesce e la Casa della Solidarietà – Parrocchia SS Pietro e Paolo.

Nessuno escluso è possibile anche grazie alla generosa partecipazione di molte persone e aziende che hanno donato a EMERGENCY i loro prodotti e anche nel caso di Catania sono già arrivate diverse richieste da privati cittadini per sostenere il progetto con donazioni aggiuntive e dirette in beni materiali.

È possibile entrare in contatto con il nuovo servizio attivo a Catania e segnalare persone che ne hanno bisogno scrivendo all’indirizzo[email protected].

 

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