Facebook e i quotidiani locali, uno studio Media Hub

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Report di Media Hub sull'utilizzo dei social da parte della stampa locale e le interazioni con gli utenti

Interessante studio di Media Hub dopo quello effettuato sulle testate nazionali. In particolare stavolta l’analisi si riferisce all’uso di Facebook dei giornali locali generalmente implementato attraverso le Fanpage, che diventano nella maggior parte dei casi delle “discariche di link” per generare traffico al proprio sito web. Si userebbero secondo questo lavoro d’indagine, per l’appunto, articoli non direttamente ancora confermati, o notizie ancora provvisorie spesso clamorose e non del tutto di primo livello. Praticamente, sempre secondo lo studio, si pubblicherebbero nelle Fanpage delle testate proprio delle notizie di “massa”, poco articolate, veicolate al solo scopo di produrre like e visualizzazioni. Naturalmente da sottolineare che l’osservazione prende in esame solo 22 testate e che quindi, analizzando bene la quota campione sembrerebbe particolarmente chiara la suscettibilità rispetto all’inferenza statistica quanto meno “classificata” accettabile. Infatti a tale scopo sul proprio sito ufficiale Media Hub anticipa all’esordio della pubblicazione: ” Nella selezione delle testate è stato seguito anche un criterio di copertura geografica che potesse essere, per quanto possibile, rappresentativo delle diverse realtà che si articolano sul territorio nazionale. I dati sono stati raccolti grazie alla suite Talkwalker, con la quale DataMediaHub ha una partnership per l’ascolto della Rete”. “Quindi le testate prese in considerazione sono undici “all digital”, testate che non hanno una corrispondente versione cartacea, e undici testate “tradizionali”. Le testate prese in esame sono: Il Gazzettino, Il Giornale di Brescia, Il Resto del Carlino, Il Secolo IXI, Il Tirreno, L’Arena, L’Eco di Bergamo, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Nazione, e La Sicilia. Per i “pure player”, invece, abbiamo preso in considerazione: BresciaToday, CataniaToday, FoggiaToday, LeccePrima, MilanoToday, NapoliToday, PalermoToday, Riviera24, RomaToday, TorinoToday, e VareseNews”. “Le testate con una corrispondente versione cartacea sono state selezionate in base alla readership in funzione dei dati del ultimo rapporto Audipress III/2018, recentemente rilasciato. Le testate all digital sono state selezionate per volumi di traffico secondo gli ultimi dati Audiweb disponibili – Dicembre 2018 – al momento dell’indagine”.
Notata una forte assenza di una social media policy e di moderazione, di gestione della community, ancora oggi nel 2019, ed ancora un uso smoderato di faccine che “piangono dal ridere” risultando in assoluto l’emoji maggiormente utilizzata; ma anche quella che invece piange per tristezza, e quella rossa di rabbia, sono ampiamente utilizzate per supplire alla mancanza di non verbale e para-verbale della comunicazione scritta. I link, i post che contengono un link, e relativa preview, ad un articolo, sono in maniera assoluta – si rileva dalla ricerca – la tipologia di contenuto maggiormente postato sulle fanpage delle testate esaminate, nonostante i dati dicano che questo sia il tipo di post che generano meno interazioni e minor coinvolgimento. Seguono i post con una o più immagini, mentre i video in moltissimi casi sono assolutamente marginali.
I risultati evidenziano dunque che i quotidiani locali privilegiano un approccio basato sul volume e non sul valore, privilegiando un approccio quantitativo rispetto ad uno qualitativo, teso a controbattere da un lato ed ad usarlo dall’altro, l’algoritmo di Facebook per aumentare la portata complessiva della propria fanpage, e dunque massimizzare i potenziali volumi di traffico derivanti, politica dettata probabilmente da una logica meramente economica.
A quanto pare quindi parrebbe proprio che su facebook, molti giornali locali puntino proprio sui volumi e non sulla qualità dei propri post.
Per un resoconto completo e dettagliato della ricerca http://www.datamediahub.it/2019/03/11/rapporto-su-lutilizzo-di-facebook-da-parte-dei-quotidiani-locali/