SAN GREGORIO – L’avvio dell’anno scolastico, nella sua complessità legata all’emergenza pandemica, rischia di portare con sé molta disinformazione. Per questo motivo il primo cittadino di San Gregorio, Carmelo Corsaro, ha ritenuto fare chiarezza su alcuni aspetti legati al bus-navetta e tempi di consegna dei nuovi locali per le scuole medie della “Savio”.
«Per quasi un anno – ha spiegato Corsaro – abbiamo inseguito la difficile individuazione della struttura in grado di accogliere le 11 classi della scuola secondaria di primo grado “Savio”, al fine di garantire gli spazi necessari al distanziamento, ritrovandoci a stipulare il contratto definitivo di locazione soltanto a giugno di quest’anno e soltanto per 8 delle 11 classi. Le prime medie, difatti, resteranno al plesso centrale con garantita continuità strutturale come per tutti in passato.

 

«Un significativo impegno economico da 160 mila euro in soli 10 mesi – ha continuato il sindaco – per locare una struttura scolastica e spazi annessi per le attività degli alunni.  Una spesa ingente per il Comune di San Gregorio che ha deciso, tuttavia, di affrontare ugualmente in favore dell’intera popolazione scolastica del plesso di via Sgroppillo pur nella consapevolezza che gran parte di quella utenza non è residente nel nostro territorio e che, quindi, non contribuisce economicamente con le proprie tasse al suo mantenimento.

«Struttura scolastica, quella dell’Istituto “San Giovanni Bosco” di Canalicchio da noi locata, all’interno della quale sono stati necessari importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento perché fosse trasformata in scuola a norma per l’accoglienza di alunni e docenti.

«Dalla consegna dei locali al 20 settembre, poi i 10 giorni di disagi in turni pomeridiani per i nostri ragazzi saranno l’impegno necessario per ripulire a fondo i locali, arredarli, installare le LIM.

«I genitori pendolari – ha rassicurato il dott. Corsaro – avranno a disposizione un servizio di pre e post scuola attivato dalle suore del “Don Bosco” le cui adesioni sono già possibili presso il nostro istituto scolastico.

«Il bus navetta, per raggiungere il “Don Bosco” dalla “Savio” e ritorno, è un servizio pubblico che si attesta intorno alle 150 euro più iva giornaliere ogni 40 alunni richiedenti, con una incidenza annuale significativa per le casse comunali. Non è immaginabile – ha sottolineato – che il Comune possa fornirlo del tutto gratuitamente perché non è consentito dalla legge. Ecco perché abbiamo dovuto organizzare un’indagine conoscitiva sui richiedenti il servizio bus-navetta e richiesto una minima compartecipazione ai costi da parte degli aderenti.

«Il nostro Comune – ha concluso – è ente pubblico virtuoso e pertanto capace di fornire servizi al cittadino ma non ci è consentito abusare sugli equilibri contabili imposti dalla legge.

Insomma, a breve i vostri figli beneficeranno di locali scolastici molto ampi e luminosi capaci di accoglierli anche laddove questo nuovo anno scolastico dovesse presentare ulteriori recrudescenze pandemiche.

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