Sicilia Report
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Coronavirus: Razza, sulle mascherine non si possono prendere in giro i siciliani

Nuove mascherine Vigili del Fuoco, Antonio Sasso FNS CISL Catania: «Ci sentiamo derisi. Forse non hanno chiaro che cosa stiamo affrontando»

PALERMO – «Nessuno è autorizzato a pensare di potere prendere in giro i siciliani. Inutile provare a cambiare le carte e dire, solo dopo la gravissima denuncia del presidente Musumeci, che le mascherine non erano per gli ospedali. Delle due l’una: o ci hanno preso in giro quando hanno annunciato l’invio di mascherine chirurgiche o non hanno proprio pensato di inviarcele». Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
«Nessuno di noi vuole fare polemica spicciola e siamo disponibili a comprendere le difficoltà – ha precisato l’esponente del governo Musumeci – ma non si può accettare che si faccia finta di nulla».

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COVID-19, «ESTERREFATTI DALLE NUOVE MASCHERINE PER I VIGILI DEL FUOCO»
«Siamo esterrefatti sulla consegna delle nuove mascherine, arrivate oggi a Catania, e comunque, in tutta la Sicilia, da parte della Protezione Civile Nazionale per i Vigili del Fuoco. Le stesse non sono efficaci a fronteggiare il Covid-19 o, comunque, quanto richiesto dalle varie note dipartimentali.
I Vigili del Fuoco etnei si sentono derisi! Qualche giorno prima il nostro Capo del Corpo ha asserito che, in mancanza di mascherine, si utilizzasse il sottocasco antifiamma. Una vera assurdità, ed oggi queste. Forse qualcuno non ha ben chiaro cosa stiamo affrontando». Dichiarazione di Antonio Sasso, segretario generale FNS CISL Catania, sulle mascherine consegnate ai Vigili del fuoco per l’emergenza Covid-19

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