Sicilia Report
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Fisica quantistica, arte del paleolitico e polpette di melanzane

Ricordate le grotte di Lascaux, trovate in Francia da quattro adolescenti nel 1940?

L’altro giorno tenevo una lezione sull’arte del paleolitico e improvvisamente mi son resa conto di come già agli albori del mondo l’arte fosse strettamente connessa al cibo e alla “magia”. L’uomo preistorico non aveva ovviamente idea del “concetto di arte” quello sarebbe nato solo molto, molto tempo dopo, quindi il suo dipingere non era altro che un atto magico, propiziatorio alla caccia per garantire il cibo a se stesso e alla propria tribù.

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Ricordate le grotte di Lascaux, trovate in Francia da quattro adolescenti nel 1940?

Marcel Ravidat, Jacques Marsal, Georges Agnel e Simon Coencas, non avevano idea che quel pomeriggio del 12 settembre uscendo di casa col loro cane avrebbero fatto una delle scoperte più importanti della storia dell’uomo.

I dipinti delle grotte di Lascaux, definite la cappella Sistina della preistoria non hanno assolutamente nulla da invidiare a quelli di Picasso, gli animali sono raffigurati con colori vivaci, definiti molto bene anatomicamente e nonostante il disegno sia essenziale, marca in maniera efficace gli elementi più importanti.

Adesso non voglio porre l’accento sul mero nozionismo legato all’analisi iconologica, piuttosto vorrei lanciare una provocazione, prendetemi pure per pazza, ma se dopo circa 18.000 anni gli scienziati che studiano i fenomeni della fisica quantistica sono sempre più convinti della capacità del pensiero di modificare la realtà e quindi gli eventi, io mi domando: I nostri avi preistorici, non erano già più avanti di noi anticipando l’evento e rendendolo reale attraverso la riproduzione?

Rifletteteci su mentre cucinate delle polpettine di melanzane alle erbe aromatiche con cuore di scamorza affumicata, magari ascoltando l’abum dei The Grateful Dead “Aoxomoxoa”:

Ingredienti:
2 melanzane grandi
1 spicchio di aglio
25 gr di semi di lino macinati
1 uovo
Menta fresca
Timo
Sale marino integrale
Pepe
Scamorza affumicata
Parmigiano
Pan grattato
Olio evo

Procedimento:

passate le melanzane in forno tradizionale per circa 25 minuti a 220 gradi o al micronode per circa dieci minuti. Spellatele e schiacciate bene la polpa togliendo il liquido in eccesso, mischiare tutti gli ingredienti in una ciotola, tranne la scamorza e il pan grattato.

Quando tutto sarà ben amalgamato, formate con le mani delle polpettine e infilate al centro un quadratino di scamorza affumicata, rimodellate e passate nel pan grattato. Quando saranno pronte friggete in olio di semi di arachidi ben caldo o infornate per 15 – 20 minuti a circa 200°.

Potete servire le polpettine con dell’insalata mista oppure farcire dei panini da hamburger.

Lo so, lo so: arte primitiva, caccia al cinghiale… la ricetta di un arrosto misto era come minimo d’obbligo, ma  vi ho dato un’alternativa interessante e le vostre arterie ringrazieranno, negatelo se potete!

 

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