I cuochi siciliani accolgono a Catania oltre mille chef

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Centro fieristico “Le Ciminiere”, con appendici anche alla Villa Bellini e al Teatro Lirico Vincenzo Bellini. Giorno 30 marzo infatti sarà interamente dedicato al “continente Sicilia”, con i suoi mille volti, le sue mille ricette, le sue mille anime e la sua innata vocazione alla buona tavola.

Catania, per 4 giorni, diventa la capitale della cucina italiana, con le sue tipicità regionali e le sue tradizioni gastronomiche locali. Oltre mille cuochi provenienti da tutte le regioni d’Italia e da 16 delegazioni estere si sono dati appuntamento nella città dell’Elefante – da sabato 30 marzo a martedì 2 aprile – per celebrare il 30° Congresso Nazionale della federazione che li riunisce nella Fic (Federazione Italiana Cuochi), ma anche per animare l’ottava edizione della festa dedicata alla cucina mediterranea “Cibo Nostrum”, e per celebrare per il 36° anno il Congresso Regionale dei Cuochi Siciliani: tre eventi in uno, conditi da 300 cooking show.

L’ultima volta in Sicilia si erano riuniti nel 2002 e adesso, dopo 17 anni, i professionisti dei fornelli ritornano nella terra dove i cuochi sono più numerosi: le “giacche bianche” siciliane infatti hanno superato quota 2.500 e adesso – con i nove neo eletti presidenti provinciali e il riconfermato presidente regionale Domenico Privitera – faranno da apripista alla lunga carrellata di eventi organizzati prevalentemente al Centro fieristico “Le Ciminiere”, con appendici anche alla Villa Bellini e al Teatro Lirico Vincenzo Bellini. Giorno 30 marzo infatti sarà interamente dedicato al “continente Sicilia”, con i suoi mille volti, le sue mille ricette, le sue mille anime e la sua innata vocazione alla buona tavola.

“Abbiamo pensato di dedicare alla tutela della salute non solo il convegno ma anche la scelta dei piatti che le varie associazioni provinciali siciliane presenteranno nei loro cooking show – ha spiegato Domenico Privitera alla vigilia dell’inaugurazione della kermesse gastronomica – perché vogliamo dimostrare con i fatti, e non soltanto a parole, che i cuochi professionisti che amano e rispettano il proprio lavoro si sentono custodi e “sentinelle della salute” perché i piatti che propongono nei loro menù non vogliono che siano soltanto belli da vedere, da fotografare e da condividere sui social, ma vogliono soprattutto che siano buoni da mangiare e ricchi di proprietà e nutrimenti utili per la nostra salute perché è proprio a tavola che si gioca la grande partita della nostra salute. La prevenzione e la cura passano per il cibo e i cuochi sono i promotori della cucina consapevole e della salute”.

 

Non ha dubbi Domenico Privitera che al suo secondo mandato come presidente regionale continua a proporre modelli di sostenibilità per la cucina regionale siciliana, con ricette che saldano la tradizione con la ricerca, il rispetto del territorio con l’attenzione per la salute.

“Non possiamo inseguire le mode vane e passeggere solo per attirare i curiosi in cerca di novità – motiva il presidente dell’Urcs – ma dobbiamo costruire un futuro sostenibile con grande serietà, scegliendo la qualità dei prodotti e il rispetto per l’ambiente”.

Seguendo queste indicazioni, alle 10,30 alle 17,30 i rappresentanti delle diverse associazioni provinciali siciliane si avvicenderanno sul palco delle Ciminiere proponendo piatti che valorizzano le risorse del territorio, soprattutto quelle materie prime considerate “povere”, che erano conosciute ed amate dalla tradizione contadina, ma poi sono state dimenticate perché soppiantate dai prodotti della grande distribuzione, e che solo adesso sono state riscoperte grazie a studi scientifici recenti che ne hanno portato alla luce le importanti sostanze nutritive che sono racchiuse al loro interno.

Nel pomeriggio, dalle ore 18, le dimostrazioni e le degustazioni lasceranno il posto al confronto e al dibattito con un convegno dal titolo “La salute è a tavola” moderato dai giornalisti Alberto Cicero e Maria Torrisi (direttore e caporedattore del giornale on line “Cuochisiciliani.it”, organo ufficiale dell’Urcs) che vedrà la partecipazione di esperti di tutela della salute nell’alimentazione come la dottoressa Elena Alonzo, direttore del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asp 3 di Catania, il dottor Simone Platania, Direttore scientifico dei Mercati Ittici di Catania e Acitrezza dell’Asp 3 di Catania, l’avvocato Carmelo Calì, Presidente Regionale della Confconsumatori e Rocco Pozzulo Presidente Nazionale della Federazione Italiana Cuochi.