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Stroncato traffico internazionale di droghe sintetiche, 6 arresti a Catania

Stroncato traffico internazionale di droghe sintetiche, 6 arresti a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Sei persone sono state arrestate dagli agenti della Polizia di Stato di Catania, su delega della Procura Distrettuale – Dda etnea, nell’ambito di un’indagine che ha stroncato un traffico internazionale di droghe sintetiche. Gli indagati, raggiunti da un’ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale di Catania, devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e traffico continuato di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno anche sequestrato una villa, nel quartiere San Giorgio, di proprietà di due degli indagati, ritenuta provento dell’attività illecita.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e svolte dalla Squadra Mobile – Sezione antidroga di Catania, tra gennaio e settembre 2020, e che hanno riguardato un’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droghe sintetiche (MDMA, ecstasy e ketamina) e di marijuana, compagine criminale peraltro armata ed alla quale sono contestati numerosissimi episodi di illecita importazione ed esportazione delle sostanze stupefacenti.
In particolare, il gip di Catania ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione all’appartenenza a un sodalizio criminale dedito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti di tipo sintetico, avente la propria base operativa nel rione popolare San Giovanni Galermo, ed operante prevalentemente sull’asse Italia – Olanda – Usa, posto che le sostanze stupefacenti venivano per lo più importate in Italia dall’Olanda per poi essere spedite ad acquirenti statunitensi. Per tale ragione le indagini sono state svolte in costante collaborazione e scambio informativo con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’organismo investigativo statunitense Homeland Security Investigations; tramite il magistrato di collegamento degli Stati Uniti in Italia la Procura di Catania ha provveduto ad un proficuo scambio di atti giudiziari consistenti prevalentemente in sequestri di sostanze stupefacenti.
Le attività d’indagine, sia di tipo tecnico che di tipo tradizionale, hanno consentito di ricostruire la struttura interna dell’organizzazione criminale a capo della quale sarebbe stato secondo la ricostruzione accusatoria, un 35enne, odierno indagato, che avrebbe avuto funzioni decisionali e di coordinamento degli altri sodali ed al quale è stato contestato il ruolo di capo e promotore del gruppo.
Per quanto riguarda il modus operandi dalle indagini è emerso che l’associazione criminale avrebbe importato dall’Olanda ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti sintetiche, avvalendosi di corrieri facenti capo a note società di spedizioni italiane che coprivano la tratta nazionale del tragitto in partnership con omologhe società di spedizioni olandesi. Le forniture di sostanze stupefacenti sintetiche giungevano occultate all’interno di imballi contenenti mobili o beni di svariata natura e, una volta estratte dagli incarti, venivano stoccate in garage dei quali il gruppo disponeva nel rione San Giovanni Galermo.
La successiva rivendita delle droghe sintetiche ai vari acquirenti, sia in Italia che all’estero, avveniva tramite chat clandestine su portali del cosiddetto “deepweb”, nel cui ambito i membri dell’organizzazione utilizzavano il nickname “XXXMAFIAXXX” o “MAFIASTARS”.
Le sostanze stupefacenti venivano spedite agli acquirenti, sia in Italia che all’estero, all’interno di plichi e pacchi imballati che l’associazione criminale spediva tramite raccomandate postali o tramite corriere espresso riportanti come mittenti generalità fittizie. Al fine di renderne difficoltoso il rinvenimento, all’interno dei pacchi imballati, le ingenti forniture di sostanze stupefacenti sintetiche venivano occultate dentro svariati oggetti come barattoli di creme cosmetiche, statue in gesso, confezioni di puzzle, giradischi, amplificatori, casse audio, custodie di DVD, capi di abbigliamento, ed altro.
Il traffico internazionale delle droghe si svolgeva principalmente sull’asse Catania – Stati Uniti D’America, ma a volte le spedizioni da parte dei presunti sodali avvenivano anche verso altre località d’Italia, o altri paesi stranieri quali Canada, Australia, Ucraina, Thailandia, India, Israele, Pakistan, Giappone, Nuova Zelanda, Iran e Grecia. Gli acquirenti delle sostanze stupefacenti sintetiche pagavano l’organizzazione con somme in criptovaluta Bitcoin che, una volta convertite in euro venivano ripartite tra i membri ritenuti facenti parte dell’organizzazione tramite una serie di versamenti o ricariche su carte prepagate.
Dalle indagini sarebbe emerso che ogni mese il “giro d’affari” dell’organizzazione si aggirava intorno ai 150 mila euro e parte dei ricavi sarebbe stata investita dal 35enne e dalla moglie nella costruzione di una villa nel quartiere San Giorgio oggetto del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca disposto dal gip.
Le indagini svolte hanno consentito di effettuare numerosi sequestri di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti sintetiche del tipo MDMA, ecstasy e ketamina, per un totale complessivo di oltre 30 chilogrammi. Alcuni dei sequestri delle sostanze stupefacenti sintetiche venivano effettuati a seguito di provvedimenti di ritardato sequestro emessi dalla Procura Distrettuale della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, ai quali seguiva un’attività di consegna controllata internazionale in territorio americano con la collaborazione delle Autorità degli Stati Uniti.
Per incrementare il proprio illecito “giro d’affari”, in alcune circostanze l’organizzazione criminale poneva in essere anche la compravendita di armi comuni da sparo che, al pari delle sostanze stupefacenti, venivano occultate nei garage di cui il gruppo disponeva nel rione San Giovanni Galermo di Catania.
L’operazione di Polizia Giudiziaria è stata denominata “Empire” dal nome del portale del deep web in cui avveniva la rivendita delle sostanze stupefacenti sintetiche ai vari acquirenti.
Nel corso dell’operazione i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania sono stati coadiuvati da personale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’interno, nonché da alcuni appartenenti all’organismo investigativo statunitense Homeland Security Investigations.
Hanno inoltre partecipato equipaggi della Questura di Catania e delle sue articolazioni nonché di unità specializzate come Polizia Scientifica e Cinofili ed altresì equipaggi del Reparto Prevenzione appositamente inviati dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato – Servizio Centrale Operativo.
(ITALPRESS).

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