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“Ex Mulino Santa Lucia” a Catania in pasto al degrado e al vandalismo

Il Comitato Terranostra in una nota chiede al Sindaco che alla fine del processo ancora in corso si proceda al risanamento e che comunque si facciano ,se possibile, dei controlli periodici

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CATANIA – Nota giunta alla Redazione dal comitato Terranostra che argomenta alcune problematiche sul luogo vittima ormai di degrado e abbandono. Si legge – “Completamente abbandonato, riparo per senza tetto e ancora vittima di attacchi vandalici. Queste solo le condizioni in cui versa da anni l’immobile di piazza Borsellino, proprio di fronte al porto, meglio noto come ex Mulino Santa Lucia. Nel corso del sopralluogo di alcuni giorni fa, da parte di una rappresentanza del Comitato Terranostra, il componente Carmelo Sofia ha raccolto le tante segnalazioni ricevute da alcuni abitanti e commercianti della zona. All’interno dell’edificio molte stanze sono state trasformate in discariche con infissi asportati e muri sfondati mentre, ai piani superiori, è impossibile non notare la sparizione di decine e decine di vetri. Situazioni che contribuiscono a creare un senso di degrado ed allarme sociale in una parte di Catania posta tra il Duomo e le spiagge della Plaia. Dieci anni fa l’ex Mulino Santa Lucia fu posto sotto sequestro dalla Magistratura. Da lì cominciò una parabola discendente che trasformò la struttura anche in un riparo per decine e decine di senza tetto. Un nuovo “ex Palazzo delle Poste” di cui la città avrebbe fatto volentieri a meno. Recentemente si era parlato di consegnare alcuni locali del sito ad enti “no profit” oppure di farne la sede di un poliambulatorio o della Sidra. Ipotesi che non sono mai diventate fatti concreti e, nel frattempo, i pannelli d’acciaio e le inferriate non hanno fermato l’azione dei vandali e dei ladri. Tenendo in considerazione che su questo impianto c’è un processo giudiziario, Il comitato Terranostra chiede al Sindaco Pogliese, dopo che la Giustizia avrà fatto il suo corso e l’impianto sarà libero da qualsiasi vincolo, di attivarsi affinché questa ferita venga definitivamente risanata. Nel frattempo, le forze dell’ordine devono proseguire con l’azione di controllo della zona per fare in modo che la struttura non venga ulteriormente danneggiata dalla microcriminalità”. Nota del 23 agosto 2019

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