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Appello
Comitato Cittadino Vulcania e Rete Italia Senza Elettrosmog: “La tecnologia 5G va approfondita. Lanciamo petizione”

Forte appello della Presidente del Comitato Cittadino Vulcania, Angela Cerri, a favore della moratoria per la tecnologia 5G, in nome del principio di precauzione e della tutela della salute pubblica

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Si ricorda all’Amministrazione Comunale di Catania che il 5 agosto, dello scorso anno, è stata votata ed approvata una mozione presentata dal Consigliere Bottino su richiesta e proposta dal Comitato Cittadino Vulcania, che aveva per oggetto “esame ed espressione di parere sull’applicazione del principio di precauzione, prevenzione e salute pubblica relativamente alle SRB (Stazione Radio Base), esposizione ai campi elettromagnetici e moratoria al 5G”. Sono passati nove mesi, si continua ancora ad ignorare il

via Novara

problema. Sulla questione interviene la presidente del Comitato, Angela Cerri, “Non tutti sanno che l’avvento della nuova tecnologia 5G aumenterà in maniera esponenziale l’irradiazione elettromagnetica media della popolazione e di ogni organismo vivente, con effetti biologici a lungo termine completamente sconosciuti. Non tutti sanno che la tecnologia 5G risulta priva di sperimentazione e che i Ministeri competenti hanno omesso di chiedere parere preventivo all’ISS e all’INAIL, parere obbligatorio secondo la legge 833/1978. L’Amministrazione comunale di Catania sta sottovalutato la questione nell’interesse generale, senza guardare alle generazioni future e senza adoperarsi con tempestività per intraprendere le giuste precauzioni sull’individuazione dei luoghi della mappa delle installazioni degli hotspot wifi nella città di Catania. Il Comitato, da anni, opera in difesa dei diritti di ogni cittadino promuovendo una corretta informazione atta a sensibilizzare e diffondere dati aggiornati al pubblico, cercando di mettere in evidenza le caratteristiche cruciali di quella che è una vera e propria rivoluzione culturale, ancor prima che tecnologica. Il mio intervento non è una mera opposizione alla tecnologia ma una concreta valutazione delle ricadute socio-sanitarie. Un fenomeno della fisica, che altera le funzioni biologiche di una cellula, genera un danno all’organismo esposto. Questa non è una innovazione ma una forma di inquinamento e come tale va contrastato. Oggi, l’Europa conferma che il 5G non è un obbligo di legge ma una scelta politica. Che il 5G non sia quindi un obbligo di legge ma semplicemente un’offerta commerciale. Un Sindaco può benissimo rifiutarsi di aderire all’offerta per scongiurare un’overdose di irradiazioni sui suoi concittadini. Ogni Governo, come quello italiano, si assume la responsabilità politica delle proprie azioni. In Sicilia, il numero di amministratori locali che si oppongono all’installazione di antenne telefoniche a supporto della nuova tecnologia 5 G sta aumentando, sono oltre 50 i Comuni che hanno già emesso l’Ordinanza Stop 5G, i sindaci di Aci Castello, Tremestieri Etneo, Paternò, Piedimonte Etneo, Messina, Siracusa, Enna, Noto, Giardini Naxos, Cefalù, Piana degli Albanesi e tanti altri.

Il Comitato Cittadino Vulcania, nato per dar voce ai cittadini e tutelare tutte le realtà locali e i territori, lancia la petizione insieme alla “Rete Italia Senza Elettrosmog-Stop5G” e dalla rete di associazioni e comitati locali (tra cui AIAB Sicilia, A.D.A.S., CataniaSenzaElettrosmog, Coordinamento Verde e Salute, e altri….) per chiedere una moratoria per la tecnologia 5G, il contenimento della proliferazione di antenne di RF di 3° e 4° generazione (3G e 4G) e la partecipazione al procedimento ai sensi della legge 241/90 a tutela dei malati EHS (Ipersensibilità Elettromagnetica), di tutta la cittadinanza e dell’ambiente in relazione a tali installazioni di impianti tecnologici potenzialmente pericolosi per la salute e per l’ambiente. Sarà inoltrata al Sindaco di Catania e di tutti i comuni della Città Metropolitana di Catania. I vari punti di raccolta firme per la petizione sono pubblicate nelle pagine facebook del @ComitatoCittadinoVulcania @ReteItaliasenzaElettrosmog e @SiciliaSenzaElettrosmog. Per l’ennesima volta, invitiamo e sollecitiamo l’Amministrazione comunale di Catania a non sottovalutare il problema nell’interesse generale e di adoperarsi fattivamente e con tempestività a riconoscere il problema dell’elettrosmog non solo per l’impatto economico e sociale ma anche soprattutto sanitario. Chiediamo al Sindaco Pogliese l’emissione dell’Ordinanza comunale, va applicato rigorosamente lo Stop 5G e il cosiddetto Principio di precauzione, rimandando inderogabilmente l’uso delle tecnologie fino al momento in cui venga dimostrata la loro assoluta innocuità nei confronti della salute umana e di tutti gli esseri viventi. Dalla sommatoria attuale di 16.029 Watt emessi da 2G+3G+4G, col 5G si finirebbe ad una densità di potenza combinata di ben 47.629 Watt, quindi oltre 3 volte più alta rispetto a quella di oggi, per un’irradiazione elettromagnetica complessiva invece 2 volte superiore all’attuale. Non vogliamo ritrovarci come cavie umane immerse come in un gigantesco forno a microonde a cielo aperto, lanciamo forte questo appello: moratoria per il 5G, si applichi il principio di precauzione. E’ un atto doveroso – dichiara la prof.ssa Cerri – che ho assunto anche a seguito delle tantissime segnalazioni che mi sono giunte da cittadini e associazioni. Ritengo che ci siano troppe notizie non ufficiali che girano sugli effetti e sul livello di pericolosità del sistema 5G. Prima di dare il via libera alla sua attivazione, vogliamo essere sicuri da un punto di vista tecnico e della tutela della salute pubblica”.

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato come contributo esterno. Il contenuto non è quindi un articolo prodotto dalla redazione di Sicilia Report.
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