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Catania, speculazioni sui prezzi di presidi sanitari e ortofrutta: la denuncia del Comitato Cittadino Vulcania

Dopo varie segnalazioni ricevute dai cittadini interviene Angela Cerri: "Chiediamo interventi e monitoraggi contro le speculazioni sui listini"

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CATANIA – Si fanno sentire gli effetti del coronavirus sui prezzi al dettaglio e il Comitato Cittadino Vulcania, a seguito delle tantissime segnalazioni ricevute, denuncia la troppa speculazione dei presidi sanitari e prodotti ortofrutticoli. Mascherine e presidi sanitari venduti a prezzi stratosferici e forti rincari dei prezzi di frutta e verdura. Ebbene, sarebbe il caso di avviare un monitoraggio e un’indagine seria sulla gestione della vendita e dei prezzi dei presidi sanitari (mascherine, guanti, alcool, gel disinfettante, etc.) oltre che sui prodotti alimentari, soprattutto quelli ortofrutticoli. Del resto la gente che traffica e commercia sulla paura dei cittadini c’è sempre stata. Figure capaci di lucrare e imporre prezzi al dettaglio che in tempi normali nessuno potrebbe praticare. Ecco perché è necessario un intervento dell’amministrazione comunale e municipale: prezzi minimi e uguali per tutti i sei quartieri della città di Catania. Comportamenti speculativi inaccettabili che stanno interessando tutto il quartiere e non solo.

Interviene la presidente del comitato, Angela Cerri: “Vero che sempre ci sarà chi specula sul dolore e sul bisogno ma, nello specifico, nessuna speculazione può essere tollerata o permessa. Se lo scopo di questa quotidiana battaglia contro Covid-19 è di preservare la salute singola e collettiva allora è chiaro che il prezzo dei presidi sanitari necessari deve essere minimo. Mascherine così come guanti e gel disinfettanti sembrano la nuova vena aurifera scoperta da fior di sanguisughe. Anche sull’ alcool disinfettante che inizia a scarseggiare nei canali usuali e che viene reperito con prezzi in aumento. Si fanno sentire gli effetti del coronavirus anche sui prezzi al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli. Chiediamo interventi e monitoraggi contro le speculazioni sui listini. Non vogliamo che si speculi sulla pelle della povera gente, in questo momento c’è bisogno della solidarietà da parte di tutti noi. Il coronavirus virus colpisce indistintamente ricchi e poveri, per cui è inutile scatenare una guerra dei prezzi.”

 

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