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Si insedia neo commissario Bonaccorsi al Policlinico di Messina: “serve condivisione”

"Giampiero Bonaccorsi in due anni e mezzo ha realizzato a Catania cose importanti, ha portato a compimento operazioni complesse e ha preso decisioni difficili" dichiara l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza

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Palermo, 10 ago. – “Messina costituisce un passaggio fondamentale nella strategia di Governo legata alla sanità, soprattutto perché è centrale nella strategia della mobilità attiva, per il ruolo che svolge in particolare rispetto all’utenza calabrese e di tutte le regioni meridionali”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione siciliana, Ruggero Razza, durante la cerimonia di insediamento del nuovo commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico ‘G. Martino’ di Messina, Giampiero Bonaccorsi, già direttore generale facente funzione al Policlinico ‘S. Marco’ di Catania. Alla presentazione hanno preso parte, oltre a Razza, l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Bernadette Grasso, e il rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea.

“Giampiero Bonaccorsi in due anni e mezzo – ha ricordato l’assessore Razza – ha realizzato a Catania cose importanti, ha portato a compimento operazioni complesse e ha preso decisioni difficili. La sua è un’esperienza di Policlinico e, quindi, di consapevole integrazione con il mondo accademico. A lui auguro buon lavoro”. “Per me oggi arriva il nuovo direttore generale del Policlinico di Messina, non semplicemente un commissario – ha aggiunto il rettore Cuzzocrea -. L’emergenza Covid ha causato sofferenza per alcuni dei nostri reparti, adesso dobbiamo ripartire e, per usare una metafora calcistica, questo campionato della sanità regionale lo giochiamo con il migliore attaccante disponibile. Credo sia un unicum per un rettore, in due anni di mandato, avere avuto due responsabili dell’Azienda ospedaliera universitaria di così alta qualità”.

“E una giornata importante – ha evidenziato l’assessore Grasso – per tutta la provincia di Messina. Io spero, anzi sono certa, che il Policlinico di Messina continuerà a essere un punto di riferimento per tutti i centri dell’area metropolitana, con la sua capacità di fare rete, già dimostrata in passato”.

“Se a Catania sono andate a buon fine tutta una serie di operazioni che hanno radicalmente modificato la geografia dell’offerta sanitaria in quel territorio – ha detto il neo commissario – non è dipeso solo dalla mia preparazione. Ci sono una serie di elementi chiave, che non devono mai mancare: il primo è quello di avere un grande assessore alla Sanità e Ruggero Razza ha dimostrato di esserlo. Inoltre, è essenziale avvertire fiducia attorno al proprio lavoro. Ebbene, io oggi assumo un incarico senza avere conosciuto prima il rettore Cuzzocrea, che ha puntato su di me esclusivamente sulla base del curriculum e del lavoro che ho svolto. La terza componente è sicuramente rappresentata dal personale. Si possono avere attrezzature adeguate, risorse consistenti, piani all’avanguardia, ma senza la disponibilità di tutto il personale non si arriva a nulla. Solo la condivisione, e non certo le azioni coercitive, consente di raggiungere gli obiettivi”.
(Adnkronos)

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