Troina, un nuovo centro di riabilitazione all’Oasi Maria Santissima

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‘Partiamo da dove gli altri sono arrivati, offrendo il meglio a quanti hanno ricevuto meno dalla vita’. Questo pensiero di padre Luigi Ferlauto, fondatore dell’Irrcs Oasi Maria Santissima di Troina, continua a guidare l’opera di questa struttura d’eccellenza. Così la contrada Tre Croci Lercara a Troina ospiterà il nuovo centro di neuroriabilitazione dell’Oasi: una struttura sanitaria all’avanguardia in fase di completamento, per un importo complessivo di cinque milioni di euro, al cui interno saranno collocati 120 posti letto. Il nuovo centro, che occupa un’area di 8000 metri quadrati, adiacente alla Cittadella dell’Oasi, si trova a ridosso della strada statale 575 per Catania, onde consentire una maggiore comodità agli utenti che ne usufruiranno.
Padre Silvio Rotondo, presidente dell’Oasi, spiega: ‘L’avvio dei lavori di completamento del nuovo centro di neuroriabilitazione supera in qualche modo la sensazione di abbandono del complesso edilizio in generale, che ha sempre alimentato perenni giudizi negativi sulla capacità di rigenerazione infrastrutturale dell’Istituto, e riattiva, congiuntamente alle successive azioni che seguiranno nei prossimi mesi, ulteriore visibilità e prestigio per il nostro centro medico scientifico. Inoltre, come ho avuto modo di dire in diverse occasioni, la parola chiave è ‘futuro’: certamente dobbiamo consolidare l’esistente, ma dobbiamo anche costruire affinché il futuro dell’Opera sia sempre più sereno e radioso’.
Il nuovo centro sanitario si svilupperà su sei piani con spazi ad hoc: il piano terra, di 1600 mq, sarà destinato ad attività di ricezione ambulatoriale e piscina riabilitativa; i piani superiori, di 1500 mq, disporranno ciascuno di trenta posti letto disponibili. Tutta la struttura sarà priva di barriere architettoniche e lo spazio intorno, immerso nel verde, sarà completamente riqualificato con sistemi di illuminazione eco-sostenibili e ampi parcheggi. La conclusione dei lavori è prevista per la fine del mese di ottobre.
‘Con un’esperienza ultra sessantennale nel campo delle disabilità neurologiche e psicomotorie – commenta il direttore sanitario dell’Oasi, Michelangelo Condorelli – il nostro istituto occupa un ruolo di spicco a livello internazionale nell’ambito dei disturbi del neurosviluppo, delle disabilità intellettive e dei disturbi neurocognitivi. La nuova struttura coniuga il concetto di ‘hospital home’ (ambienti ospedalieri accoglienti e familiari) alle più recenti acquisizioni riguardanti lo stretto rapporto tra le strutture edilizie ed il benessere delle persone assistite, l’efficacia delle cure, il contenimento del rischio clinico e l’efficienza gestionale’.