Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

L’olismo secondo l’osteopata Leonardo Fichera

Esistono molti studi che confermano la validità, la sicurezza e l’efficacia dell’osteopatia, del suo approccio e delle sue manovre e questo dovrebbe già rassicurare il paziente sul fatto che non siamo dei conciaossa né degli imbonitori che vogliono vendere il filtro per curare qualunque malanno, e prima di farvi "somatizzare" inerpicatevi dunque tra le irte e frastagliate pareti della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, che dell’Olismo fa il suo pane quotidiano

Tempo di lettura: 3 minuti

Sempre più spesso questo termine viene utilizzato dai medici e dai professionisti del settore sanitario e della salute per indicare tutte quelle discipline che ascrivono tra le loro caratteristiche la capacità di “percepire” e “concepire” il soggetto come un sistema complesso inscindibile nelle sue singole parti. Come sono solito fare, anche in questo caso, cercherò di spiegarvi meglio questo concetto a partire dall’etimo e dalla definizione. Determinando ciò che è l’Olismo, saremo in grado di comprendere quale è il suo confine e di conseguenza stabilire cosa non è Olismo. Questo termine deriva dal greco HOLOS e vuol dire totale, dunque sottende al concetto di globalità. Globalità che la scienza stessa abbraccia e conferma sempre più soprattutto attraverso la letteratura scientifica che, ricordiamo ai lettori è basata sull’evidenza che un determinato farmaco o una certa terapia sia efficace o meno. Esistono dunque molti studi che confermano la validità, la sicurezza e l’efficacia dell’osteopatia, del suo approccio e delle sue manovre e questo dovrebbe già rassicurare il paziente sul fatto che non siamo dei conciaossa né degli imbonitori che vogliono vendere il filtro per curare qualunque malanno. Siamo persone formate e preparate da corsi di studi lunghi e complessi che in realtà non finiscono mai di formarsi, come è giusto che sia in questo settore. L’olismo è il paradigma che investe prepotentemente chi ancora si trincera dietro al suo concetto opposto ovverosia il RIDUZIONISMO. Non posso spiegare il complesso funzionamento di un sistema come l’Uomo riducendolo alle sue singole parti, questo perché ogni singola parte è in stretta relazione con le altre e presenta varie “vie” di comunicazione come ad esempio la comunicazione elettrochimica fornita dal sistema nervoso, quella biochimica degli ormoni e delle molecole e quella fornita dal sangue. Bisogna ricordare che dalle lezioni e dagli scritti lasciati da Andrew Taylor Still noi osteopati abbiamo ricavato la “regola dell’arteria”. Per noi osteopati una struttura, qualunque sia la sua natura, si presenta in equilibrio se in grado di muoversi e comunicare con le altre. Il concetto di movimento è qualcosa di intuibile quando si parla di elementi come le vertebre della colonna ma un po’ meno comprensibile ai “non addetti ai lavori” se facciamo riferimento ai visceri, ad esempio, che nonostante i detrattori comunque presentano innegabilmente quantomeno un movimento passivo. L’esempio è semplice, se mi fletto in avanti col busto per portare le dita delle mie mani a toccare la punta dei piedi non sto muovendo solamente il busto ma anche tutto quello che si trova li dentro, starò comprimendo liquidi, tessuti. E mentre da un lato occludo magari dall’altro estendo, libero, dreno e via discorrendo. Come potete intuire anche un semplice movimento non può essere descritto in maniera approssimativa in quanto il movimento attivo e/o passivo delle strutture agisce su di esse ma interagisce con il resto dei sistemi. E questo già di per sé trasmette un certo senso di globalità che qui stiamo trattando a livello esclusivamente meccanico ma che deve essere portato a tutti i livelli del sistema uomo per poter comprendere al meglio l’approccio osteopatico che non separa nemmeno la mente dal corpo. E non potrebbe essere altrimenti poiché anche in questo caso ormai le evidenze di una stretta correlazione tra benessere psichico e benessere fisico abbondano nella letteratura scientifica che sta iniziando ad esplorare scientificamente anche l’aspetto spirituale dell’individuo declinato ad esempio attraverso la meditazione o addirittura il rosario recitato in lingua latina, con riscontri davvero interessanti. Andate, vi prego, a leggere gli studi del dottor Luciano Bernardi o del dottor Gioacchino Pagliaro. Ed inerpicatevi tra le irte e frastagliate pareti della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, che dell’Olismo fa il suo pane quotidiano.

Leonardo Fichera Osteopata D.O.m.ROI

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci