Sicilia Report
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Coronavirus: attesa per ordinanza Musumeci, a Palermo e Messina primi divieti anti-Covid

Nel capoluogo siciliano ieri prima sera con divieto stazionamento, nella città dello Stretto dal 30 ottobre coprifuoco notturno

Palermo, 24 ott. – E’ attesa per oggi l’ordinanza del governatore siciliano, Nello Musumeci, che prevede una nuova stretta nell’Isola per arginare la diffusione del contagio. “Dopo una giornata intensa di confronto con gli esperti del Comitato tecnico scientifico e con l’assessore alla Salute, mi sono preso 24 ore di tempo prima di adottare il nuovo provvedimento”, annuncia in serata il presidente della Regione. Il testo, che di fatto sarebbe già pronto, introdurrà limitazioni soprattutto nel sistema dei trasporti e nella scuola, “senza colpire le attività economiche”, ha avvertito Musumeci, che oggi avrà un nuovo confronto con il ministro della Salute per “un ulteriore momento di condivisione delle proposte, in uno spirito di leale collaborazione tra Stato e Regione”.

Intanto, però, i sindaci di Palermo, Leoluca Orlando, e di Messina, Cateno De Luca, corrono ai ripari. Da ieri sera nel capoluogo siciliano è scattato il divieto di stazionamento per le persone. Sarà in vigore fino al 13 novembre, nei weekend a partire da venerdì, dalle21 e fino alle 5 del giorno successivo, in una vasta area del centro cittadino. Ieri sera per il test di avvio della misura strade e locali semi vuoti nelle zone della movida cittadina, in campo per i controlli una task-force interforze. “Si tratta di un provvedimento certamente eccezionale ma necessario – ha detto il sindaco Leoluca Orlando -. La nostra speranza è che non sia necessario nei prossimi giorni ricorrere a ulteriori restrizioni per contrastare la diffusione del virus. Confidiamo nella sensibilità, nella collaborazione e soprattutto nel senso di responsabilità dei cittadini”.

Decisamente più drastiche, invece, le misure adottate dal primo cittadino di Messina, Cateno De Luca: coprifuoco notturno, turni pomeridiani nelle scuole e nella Pubblica amministrazione anche il sabato e smart working al 50 per cento. Scatteranno dal 30 ottobre e resteranno in vigore sino al 30 novembre. Nella zona compresa tra viale Boccetta e viale Europa mezz’ora dopo la mezzanotte e fino alle 5 scatterà il coprifuoco “escluso per motivate esigenze lavorative e di salute”. Confermato il limite massimo di 30 partecipanti per le cerimonie civili e religiose ma il sindaco di Messina precisa che in caso di matrimonio “in tale numero non devono essere conteggiati i conviventi, i congiunti e i parenti fino al secondo grado di entrambi gli sposi”.

I servizi di ristorazione saranno consentiti dalle 5 alle 24 nel caso in cui sia possibile la somministrazione al tavolo e dalle 5 alle 18 in caso contrario, mentre restano sospese le attività in discoteche e le feste. Sul fronte delle scuole per gli istituti di primo e secondo grado scatteranno i turni pomeridiani per lo svolgimento delle lezioni, in alternativa la didattica a distanza (Dad). Inoltre per gli istituti superiori, le lezioni avranno inizio non prima delle 10 e i dirigenti scolastici non dovranno accettare iscrizioni per il nuovo anno scolastico se “ciò comporta la violazione delle disposizioni in termini di distanziamento interpersonale in proporzione alla capienza delle aule”. Sospesi i viaggi d’istruzione, gemellaggio. Infine, le norme che riguardano la pubblica amministrazione. “I dipendenti comunali sono tenuti ad assicurare non meno del 50per cento di attività lavorativa in presenza, suddividendolo in turni antimeridiani, pomeridiani ed eventualmente anche di sabato”.
(Adnkronos)

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