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CoEHAR, studio Odon: il fumo danneggia il bianco dei denti

Rispetto a chi non ha mai acceso una sigaretta , i denti dei fumatori sono significativamente meno bianchi. Tuttavia, l’aspetto e la salute del sorriso migliorano dopo aver smesso di fumare.

CATANIA – L’obiettivo finale di migliorare il colore dei denti può diventare un motivo molto più convincente per smettere di fumare, soprattutto tra coloro che ritengono che la questione dell’aspetto del loro sorriso, rovinato a causa dello scolorimento dei denti e delle macchie di catrame o di tabacco, sia di fondamentale importanza.
LINK: https://link.springer.com/article/10.1007/s10266-022-00692-x
A queste domande ha fornito risposta un gruppo di ricercatori italiani coordinati dal prof. Riccardo Polosa, professore di Medicina e fondatore del CoEHAR presso l’Università di Catania, e dal prof. Giovanni Zucchelli, docente di Paradontologia dell’Università di Bologna.

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ODON è il primo studio al mondo che ha misurato e confrontato le differenze di colore nei denti in un gruppo di fumatori e di non fumatori.
I ricercatori italiani hanno dimostrato che i denti dei fumatori sono significativamente meno bianchi di quelli dei non fumatori, grazie allo studio pubblicato sulla nota rivista scientifica Odontology. Inoltre, smettere di fumare migliora il bianco dei denti.
In genere, la valutazione del colore dei denti viene eseguita “ad occhio”, mediante il confronto visivo con scale di colore predefinite: un metodo soggettivo ed impreciso. La tecnica della spettrofotometria digitale è stata utilizzata per misurare con grande precisione gli indici di tonalità del bianco dei denti, al fine di confrontarli tra fumatori, ex-fumatori e non fumatori nello studio “”Repeatability of dental shade by digital spectrophotometry in current, former, and never smokers“.

 

Siamo orgogliosi dei risultati della nostra ricerca che dimostrano che i denti dei fumatori sono molto meno bianchi di quelli dei non fumatori. Inoltre, l’indice di tonalità del bianco dentale degli ex-fumatori si è collocato in una posizione intermedia tra fumatori e non fumatori” – spiega il prof. Giovanni Zucchelli, docente di Paradontologia dell’Università di Bologna.

 

Le discromie dentali causate dal fumo di sigaretta non sono permanenti e il processo può essere invertito smettendo di fumare.
Secondo la ricerca, la spettrofotometria digitale può risultare vantaggiosa anche per altre valutazioni, in quanto può misurare con precisione le alterazioni nelle tonalità del bianco dei denti.
Per esempio, che differenze esistono nel sorriso di chi passa dalle sigarette convenzionali ai prodotti senza combustione? Passando a strumenti a rilascio di nicotina prive di catrame (come sigarette elettroniche o prodotti a tabacco riscaldato) è possibile migliorare la salute orale e il bianco dei denti dei fumatori.
Per dare risposta a queste domande, i ricercatori del CoEHAR stanno conducendo uno studio internazionale che mira a valutare l’impatto dell’utilizzo delle sigarette elettroniche e dei prodotti a tabacco riscaldato sulla salute orale e sull’estetica del sorriso su un campione di oltre 600 persone.

 

In termini di salute pubblica, questi studi potrebbero avere un impatto enorme, secondo Riccardo Polosa, professore di Medicina e fondatore del CoEHAR dell’Università di Catania. Le persone che ritengono che problemi quali l’alito cattivo o l’aspetto del proprio sorriso siano questioni importanti, potrebbero essere fortemente influenzate da considerazioni estetiche nella loro decisione di smettere di fumare.

LO STUDIO
I ricercatori de CoEHAR hanno confrontato l’intensità del bianco dei denti in fumatori, ex-fumatori e non fumatori , in collaborazione con esperti dell’Università di Catania e dell’Università di Bologna.
Dopo la prima visita, per dare maggiore credibilità ai risultati ottenuti, i ricercatori hanno verificato le misurazioni del bianco dentale a sette e trenta giorni dalla prima visita iniziale.
Basandosi sui risultati di questo studio, gli autori stanno pianificando di condurre uno studio internazionale più ampio in cui verranno valutate le variazioni nel bianco dei denti tra i fumatori che decidono di passare a prodotti alternativi a rilascio di nicotina, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato.

Chi siamo
Il CoEHAR è il Centro di Eccellenza internazionale per la Riduzione dei danni da fumo
istituito nel 2018 all’interno del Dipartimento di Medicina Clinica e sperimentale dell’Università degli Studi di Catania. L’obiettivo del Centro è quello di contribuire alla rivoluzione globale che sta gettando le basi per un mondo senza fumo attraverso un approccio multidisciplinare che contribuisce a diffondere strategie e strumenti per ridurre i danni da fumo di sigaretta convenzionale. Il consiglio del CoEHAR è composto da circa 80 accademici, medici, professori e operatori tecnici dell’Università degli Studi di Catania, afferenti a tutti i dipartimenti dell’ateneo che collaborano insieme per avviare progetti di internazionalizzazione che consentono di creare scienza e innovazione. Il CoEHAR ingloba il CPCT – Centro per la Prevenzione e la Cura del Tabagismo del Policlinico Vittorio – Emanuele di Catania, la CRO locale (Clinical Research Organization), i laboratori di microbiologia e una rete selezionata di biologia cellulare e molecolare. Inoltre, il Centro si avvale anche della collaborazione e del sostegno della Lega Italiana Anti Fumo – LIAF e di ECLAT, lo spin off fondato all’interno dell’ateneo catanese.

 

 

 

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