Roma, Convegno congiunto sulla Salute sessuale per i 30 anni Isc e i 40 anni Was

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Roma –  Dagli anni 60 del secolo scorso si sono verificati importanti cambiamenti riguardo la materia della salute sessuale. Dalla pubblicazione del primo rapporto Kinsey sul comportamento sessuale, ai lavori su migliaia di uomini e donne di Master e Johnson, (vi consigliamo di vedere la serie Master of sex per considerare le difficoltà che ebbero questi due giganti della sessuologia) agli esperimenti e protocolli della Kaplan per quanto riguarda lo sviluppo della scienza sessuologica, fino ad arrivare a considerare la sessualità umana come un diritto inalienabile, che deve essere trattato non solamente in un’ottica di cura alle disfunzioni, ma anche e soprattutto di promozione del benessere sessuale. Per questa inoppugnabile ragione le attività di informazione e di educazione sessuale dovrebbero avere un ruolo primario nei programmi scolastici e di intervento socio-sanitario, perché è importante che tutti siano consapevoli che fra i diritti che spettano agli esseri umani vi sono anche quelli sessuali.  Per queste motivazioni la Was (World Association for Sexual Health), l’associazione che si occupa dello sviluppo del benessere sessuale nel mondo, continua a sostenere la sessuologia in generale e la promozione dei diritti sessuali di ogni essere umano, soprattutto in quei paesi dove non c’è la possibilità di esternare liberamente la propria espressione sessuale. In Italia l’ISC (Istituto di Sessuologia Clinica) si occupa di ricerca, formazione e clinica, attraverso un approccio bio-psico-sociale. Attenzione particolare viene data alla prevenzione dei rischi e delle infezioni a trasmissione sessuale attraverso la proposta di progetti di educazione sessuale. Le informazioni sulla sessualità e la relativa educazione hanno assunto un’importanza notevole nella società; tuttavia la considerazione che ricevono rimane comunque insufficiente. Sappiamo che molti vivono ancora disagi sessuali relazionali, di origine organica o psicologica, e che per un misto di riservatezza timore e vergogna tengono per sé. Senza parlare che ancora vi siano persone che conducono una vita sessuale non protetta, mettendo a rischio se stessi e gli altri.

Oggi alla luce delle nuove tecnologie dove l’informazione su internet “può essere buona o cattiva” dove non avendo un’esperienza reale di tali discriminanti dovremmo tutti essere a conoscenza delle sfaccettature che riguardano il benessere sessuale, dalla prevenzione dei rischi fino alle tecniche da attuare per vivere a pieno una sessualità soddisfacente. La consapevolezza aiuta l’individuo ad agire in una dinamica sicura, salvaguardando sè stesso e gli altri.

In questa prospettiva è stato promosso per la giornata odierna sabato un convegno congiunto ISC-WAS in occasione del 30° anniversario dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e del 40° anniversario della World Association for Sexual Health, presso l’Aula 2 della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’università La Sapienza, sita in via dei Marsi 78, dalle ore 10 alle ore 17. L’incontro è stato gratuito ed è stato aperto a tutti gli interessati al tema della salute sessuale, sia esperti nel settore sia “profani” che vogliano conoscere i principi della sessuologia moderna.