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Una Drag Queen catanese si racconta

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Giovane, simpatico, estroverso, artisticamente un ballerino professionale a tutti gli effetti, Vito Padalino in arte Paris Hilton, è una drag queen di talento made in Catania. Nato ventisette anni fa, nella città etnea vive e lavora come costumista, creando abiti per vari spettacoli , sia teatrali che di vario genere, ma la sua passione per l’arte e la danza trovano successo e riscontro di pubblico, durante le sue esibizioni presso il Pegaso di Catania, ed in tutta Italia, perché la “Hilton” (Vito) oltre che lavorare per il locale catanese, lavora anche per il famosissimo Muccassassina di Roma.
Di recente Vito Padalino è stato invitato come giurato, al concorso: “Drag factor all stars”, organizzato da Simone Farag e Simone Polena per Muccassassina,che si è svolto a Roma; una bella soddisfazione per talento e professionalità riconosciute, a questo artista.
Scambiamo due chiacchiere con lui, per conoscerlo meglio.

Domanda: Quando hai iniziato a fare la Drag Queen?
Risposta: Esattamente dieci anni fa, avevo diciassette anni iniziai a farlo grazie ad un concorso per Drag organizzato qui a Catania, fui notato grazie a questo evento, ed iniziai a lavorare al Pegaso di Catania.

D: Dietro le tue coreografie, cosa si cela?
R: Tanto amore, passione e preparazione professionale, ho studiato danza classica per vent’anni, e per ben sei anni ho fatto parte del corpo di ballo del Teatro Massimo Bellini di Catania, mi esibivo insieme agli altri ragazzi e ragazze che ne facevano parte.

D: Quindi sfatiamo il “mito” secondo il quale voi drag sareste solo dei travestiti?
R: Assolutamente si! Dietro gli spettacoli vi è tanta dedizione, lavoro e professionalità.

D: Hai un compagno?
R: No, sono single.

D: Quando ti sei scoperto gay?
R: Intorno ai diciassette anni, ho ammesso davanti ai miei genitori, la mia identità sessuale. Mio padre e mia madre, benché l’abbiano saputo tramite inopportune dicerie, mi hanno incoraggiato standomi vicino, dicendomi chiaramente che, dovevo vivere la mia vita tranquillamente, così come mi sento di essere. Anzi si sono dispiaciuti di averlo saputo così, e non direttamente da me, perché non mi avrebbero mai rifiutato come loro figlio.

D: Come ti vedi nel futuro?
R: Sempre impegnato nel mondo dello spettacolo in generale, ma da addetto ai lavori. Sono costumista, e mi piacerebbe organizzare in futuro spettacoli e coreografie da dietro le quinte.

Una testimonianza autentica e bellissima, di un percorso professionale ed umano importante che oggi abbiamo voluto raccontare. Grazie Vito e buona fortuna per la vita e per la carriera.