15.5 C
Catania
mercoledì, Febbraio 28, 2024
spot_imgspot_img
HomeRubricheL'intervistaRoberto Disma e un'estate...alla "Lettera"

Roberto Disma e un’estate…alla “Lettera”

Se siete soliti passare dalle parti di Catania, piazza Verga, avrete sicuramente notato un gruppo di giovani che leggono a voce alta, litigano, si innamorano, si arrabbiano e ridono. No, non sono fuggiti da una clinica psichiatrica, sono semplicemente gli attori di Teatro alla Lettera, la compagnia di Roberto Disma, il giovanissimo autore, attore e regista che, in un anno e mezzo di permanenza nella città etnea, ha fondato una compagnia teatrale professionista di soli giovani con cui ha organizzato e aderito a svariati Progetti Nazionali, collaborato con enti di rilevanza nazionale e internazionale come l’ONU e la Fondazione “Giuseppe Fava”, distinguendosi soprattutto per l’attività di Teatro Civile. Personalmente, dal suo soggiorno catanese, Disma ha vinto un premio nazionale, portato in scena una decina di spettacoli da lui interamente scritti e, a volte, anche musicati. Ovviamente, tutto questo solo con le sue forze. Accanto al teatro, siccome una sua giornata è composta da almeno tre delle nostre, ha pubblicato il suo quarto romanzo storico. Ma sembra che Disma abbia anche il dono dell’ubiquità: in questi giorni di prove per il suo prossimo spettacolo a Valverde – per questo motivo le prove all’ombra e nella frescura degli alberi di piazza Verga – qualcuno ha giurato di averlo visto recitare dalle parti di Pozzallo, sul palco del Premio Internazionale Trofeo del Mare, diciottesima edizione. Per voi, siamo riusciti a fermarlo e a porgli qualche domanda di chiarimento.

Pubblicità

Domanda: Disma, che facciamo, ci calmiamo?

Risposta: No.

D.: Solo una curiosità: che facevi a Pozzallo?

R.: Recitavo.

D.: Sì, questo l’avevamo capito. E nel dettaglio?

R.: Nel dettaglio ho intrapreso un’attiva collaborazione con il Centro Studio Danza Khoreios di Caterina Abela e Marvy Fontanella, che è di casa nel ragusano da oltre trent’anni di attività a livello nazionale. Abbiamo sperimentato questa contaminazione artistica veramente stimolante tra danza e teatro, e lavorare con chi sa condurre sullo stesso piano entusiasmo e professionalità come loro è un immenso piacere.

D.: Insomma, la collaborazione continua.

R.: Sicuro: questo mese potete vederci a Marina di Modica sabato 11 e martedì 21 ancora a Pozzallo. Per il mese di settembre saremo a Modica sabato 22. Per la stagione successiva, invece, stiamo preparando nuovi progetti.

D.: Teatro alla Lettera e Khoreios?

R.: Perché no? Mi piace elaborare progetti che sfruttino al massimo le potenzialità di chi merita e, come nel caso della mia compagnia nel contesto teatrale, la Khoreios è una bellissima realtà nel contesto della danza, con cui è possibile perseguire l’obiettivo del rinnovamento dell’arte attraverso i giovani e la valorizzazione degli artisti. Fin troppo spesso è la vanitosa mediocrità e ignoranza degli organizzatori di manifestazioni artistiche a prendersi meriti che non ha, forse troppo impegnata in leccate cerimoniali per pensare anche alla conduzione di una manifestazione artistica come si dovrebbe. Pensate: ballerine, musicisti e attori talmente bravi da regalare emozioni genuine a un pubblico generoso ed estasiato, malgrado l’inettitudine degli organizzatori. Questo è talento! Ecco perché sono gli artisti a rendere viva una manifestazione come quella del Trofeo del Mare di Pozzallo, a darne un senso.

D.: Cambiamo argomento e torniamo al Teatro Civile e di ricerca. Avete portato in scena Gli Scoppiati, “conferenza spettacolare” con Susanna Basile e Gabriella Catania nel ruolo della conferenza, tu e Valentina Sinagra nel ruolo dello spettacolo. Il pubblico è stato talmente numeroso che il teatro ha dovuto aggiungere delle sedie!

R.: Non ce l’aspettavamo, quel pomeriggio aveva piovuto e quindi l’idea che il pubblico accorresse per uno spettacolo all’aperto ci aveva sollevato non poche perplessità. Eppure, il miracolo è avvenuto! Susanna e Gabriella sono delle esperte consapevoli della loro serietà nel gioco di scena, quindi il risultato non può che essere positivo. Per quanto riguarda Valentina, è un’attrice straordinaria e la compagna di scena ideale per ogni genere di spettacolo, dal comico al tragico.

D.: A proposito di tragico: a giugno hai debuttato con La ragazza di Mezra, spettacolo riconosciuto dalla Fondazione “Giuseppe Fava”, patrocinato da Palermo Capitale della Cultura 2018 e, adesso, segnalato per il Premio Ubu 2018, il più prestigioso premio di teatro a livello nazionale. Alla fine di uno spettacolo, di solito, il pubblico lascia la sala tra risate o chiacchiericci, con questo spettacolo esce in un silenzio impressionante.

R.: Dopo uno spettacolo del genere, se il pubblico esce in silenzio è un buon segno: la verità orripilante ha raggiunto lo spettatore e, veramente, mi dispiace dichiarare che non c’è un solo aneddoto della trama che io abbia inventato, limitandomi solo a drammatizzare una storia vista, rivista e a cui finora è stata data risposta con il silenzio, appunto. Possiamo dire che la drammatizzazione include involontariamente anche lo spettatore che, in modo magistrale, sa riprodurre questo silenzio. Lo stesso silenzio che si ripercuote sulle sorti nel Mediterraneo.

D.: A cui tu dai voce sul palco e, sembra, anche dietro la telecamera.

R.: Se tutto va bene, a settembre avremo modo di vedere Teatro alla Lettera sullo schermo con il nostro primo docufilm, frutto del lavoro di ricerca sulla tematica dei rifugiati. Il titolo preferisco non dirlo ancora, voglio che sia una sorpresa; appena uscirà il trailer sarà di pubblico dominio. Vi posso dire che sta già concorrendo a una ventina di festival nazionali, internazionali e, a breve, se ne aggiungeranno altri. Per il fatto che io dia voce o meno, non esageriamo: il mio è solo un contributo nell’ambito della mia professione, che è quella di ricercare e narrare fatti, storie, emozioni che ricordino allo spettatore di non essere tale nella vita reale, ma di essere un attivo testimone del proprio tempo. Poi, se questa professione può dare qualcosa di più, ben venga; e credo che siamo solo agli inizi, per il nostro contributo su questa tematica.

D.: Nel frattempo è uscito il tuo quarto romanzo, La duchessa di Leyra, un romanzo storico ambientato nel Mediterraneo dell’Ottocento. Sbaglio o è omonimo del romanzo incompiuto di Giovanni Verga?

R.: Non sbagli. Volevo narrare il Risorgimento nel Mediterraneo sotto un profilo distaccato, con un narratore eclissato proprio come quello di Verga. Da là, l’intuizione: Verga non è riuscito a completare il Ciclo dei Vinti, lasciando de La duchessa di Leyra solo il primo capitolo e il principio del secondo; dall’altro lato, ogni romanziere storico che si rispetti ha come priorità l’interesse di non creare falsi storici. E quale spunto migliore se non quello di un testimone come Verga, per narrare quei fatti? Così ho scritto il romanzo, mantenendo intatto quanto scritto dal Verga, e l’ho presentato, consapevole che avrebbero anche potuto rispondere molto negativamente a questa iniziativa.

D.: Invece hai vinto. Chiudiamo l’intervista con un’anticipazione sul tuo prossimo spettacolo?

R.: Sì, e vi ringrazio per questa possibilità. Ci vediamo venerdì 7 settembre a Dendron – via Pizzo Maugeri 26, Valverde – con la prima assoluta di Cose di Casa Nostra, una satira dal tono farsesco per analizzare e affrontare il tema contemporaneo di Cosa Nostra, con particolare attenzione alla sua condotta sempre più aziendale e al ruolo primario della donna nell’organizzazione mafiosa, da sempre. In questo spettacolo, la comicità regna sovrana!

D.: Chi è di scena?

R.: Valentina Sinagra, Roberta Rivolo e Gianluca Rubino, oltre me. Una delle migliori squadre di lavoro che io abbia mai avuto.

D.: Tanto per cambiare, il testo è tuo. E le musiche, stavolta?

R.: Non rispondo, va bene?

Copyright SICILIAREPORT.IT ©Riproduzione riservata

Clicca per una donazione

Paolo Zerbo
Paolo Zerbohttp://zarbos.altervista.org
Paolo Zerbo Direttore responsabile Laurea in Sociologia Communication skills and process model ICT developer
Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, le novità dalla Sicilia.

Le Novità di Naos

Il mensile di cultura e attualità con articoli inediti

- Advertisment -

Naos Edizioni APS

Sicilia Report TV

Ultimissime

Dona per un'informazione libera

Scannerizza QR code

Oppure vai a questo link

Eventi

Le Rubriche di SR.it

Vedi tutti gli articoli