Neuroteologia Generale, di Antonio Greco e Sofia Greco, Castello di Leucatia, 27 novembre

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Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andremo? Martedì 27 novembre presentazione del libro Neuroteologia Generale edito dalla Carthago dalle 17.00 alle 19.00 presso Castello di Leucatia via Leucatia n.68 a cura dell’ass. Culturale La Girandola. Interverranno gli autori Antonio Greco e Sofia Greco, l’editore, e i relatori Enrico La Delfa e rosario La Licata.

La neuroteologia (termine coniato da Aldous Huxley nel suo libro L’Isola), detta anche neuroscienza spirituale, è lo studio della correlazione tra il fenomeno della percezione soggettiva di spiritualità e la funzionalità biochimica del cervello umano. I propugnatori della neuroteologia sostengono che ci sia una motivazione neurologica ed evoluzionistica alla base delle esperienze generalmente considerate come “spirituali” o “religiose”, e che esse possano essere spiegate attraverso l’analisi neurologica.Le origini di questi studi risalgono al 1982, quando il neurologo James H. Austin, mentre sostava nella metropolitana di Londra, ebbe un’improvvisa e intensa esperienza spirituale che lo portò a intraprendere una ricerca scientifica per conoscere meglio il cervello ed esplorare le componenti neurologiche della dimensione spirituale dell’uomo. Austin raccolse i risultati di quest’indagine nel libro Lo Zen e il Cervello pubblicato nel 1998, che costituisce il fondamento di una nuova scienza, la Neurobiologia della spiritualità e della religione, che in seguito ha fatto nascere il “Centro per lo studio della scienza e della religione” presso la Columbia University di New York. Attraverso i lunghi viaggi in occidente ed in oriente, osservando i riti religiosi di questi popoli, l’autore si è chiesto il perché in tutte le civiltà umane predominasse il “sacro”. La tendenza naturale che l’essere umano ha sempre manifestato nei confronti del “Trascendente” non è cosa nuova, risale a tempi immemorabili. Oggi le neuroscienze hanno raggiunto una notevole tecnologia come le neuro-immagini capaci di poter studiare il cervello durante le normali funzioni cognitive e nelle più grandi università degli U.S.A. e in Europa, i neuro-scienziati sono al momento interessati ad approfondire lo studio del cervello in relazione al sacro e al soprannaturale. La neuroteologia è principalmente “lo studio dell’interazione tra il divino (theos) e l’umano (neuron)”, o anche, più estesamente, “lo studio dell’interazione tra il divino e l’interfaccia neuronale dell’essere umano”. Si tratta quindi di qualcosa di più di una analisi delle fluttuazioni neuronali del cervello. È una Scienza in grado di dimostrare che quando l’apparato neuronale dell’homo sapiens si orienta in una certa direzione ed in un certo modo è in grado di aprire le porte di tutti i misteri, spalancandole sulla Visione dell’Infinito, della Purezza, della Luce, dell’Amore e dell’Eternità. È la Scienza che conferma, con una parola moderna, la Parola Antica. È una Scienza che suggerisce di approfondire i Testi Sacri per trovare i giusti parametri di autoregolamentazione, le pertinenti norme di disciplina e le linee guida per conseguire quella Meta Suprema alla quale l’umanità tutta è destinata. Infine, è una Scienza che auspica una definitiva riconciliazione tra tutte le Fedi al di là delle differenze exoteriche che le caratterizzano, differenze che sono tali solo perché diversi sono i luoghi, i climi ed i temperamenti di coloro cui furono destinate”.