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Il meglio è passato: L’esempio di Catania che guarda al passato per ritrovare sé stessa

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Non era un semplice amarcord quello che Giovanni Iozzia, giornalista e scrittore ha proposto dinnanzi ad un folto pubblico per il suo libro lo scorso 28 giugno al repertorio delle Biblioteche “Civica e Ursino Recupero” del Monastero Benedettini di San Nicolò l’Arena.

I trent’anni di politica a Catania, nelle intenzioni dell’autore e degli autorevoli testimoni Enzo Bianco, Presidente nazionale ANCI e Nello Musumeci, Presidente della Regione Siciliana, coordinati dal giornalista Luigi Ronsisvalle, non sono infatti trascorsi invano.

L’occasione del libro, edito da Algra editore e scritto con meticolosa e doviziosa messe di notizie e particolari storici e giornalistici, non è stata dettata dal voler trarre un giudizio comparativo e salvifico tra il modo di far politica a Catania nel trentennio (1988-2018) e l’attuale.

Una simile proposta sarebbe risultata ai più anacronistica e tutto sommato poco interessante visto che tutto, come si dice scorre, e quindi anche noi fra il pubblico ci saremmo rassegnati all’ennesimo panegirico dei partiti a Catania, delle sezioni, delle correnti e delle decisioni prese fra i maggiori di essi DC, PCI e PSI nelle stanze e nelle consorterie che contano.

Ed invece la nostra e la sorpresa dei lettori che leggeranno il libro di Giovanni Iozzia è e sarà quella di ritrovarvi energia e vera novità propositiva per la politica che verrà a Catania.

La nostra città vive uno snodo difficile, è in stato di dissesto, appena rianimata finanziariamente dall’attuale governo nazionale ed ha bisogno soprattutto di rialzare la testa e ritrovare quel senso civico tante volte dimostrato in precedenti episodi di ricostruzione che hanno interessato la sua storia.

Il libro di Iozzia allora pur non proponendo particolari ricette, riesce efficacemente ad accostare con proprietà ed esperienza documentale l’esempio, risultato buono per la nostra città, di due personalità politiche come Enzo Bianco e Nello Musumeci che, pur se avversari politici e concorrenti, chiamati in tempi leggermente sfalsati al capezzale di Catania malata, hanno saputo risollevarla amministrativamente, ascoltando i suoi cittadini, operando con la prudenza del buon padre di famiglia e, al contempo con l’entusiasmo di chi non vuol perdere un’occasione importante.

Questi sentimenti anche simpaticamente rievocati dai prestigiosi politici intervenuti al Monastero dei Benedettini, possono, con modalità tutte da leggere nel libro di Iozzia, servire anche alla Catania di oggi perché si è tutti abbastanza convinti (e fra questi l’autore) che occorre ripartire con la sana ambizione di riemergere nella collaborazione, nella ricerca di opportunità di buona ed esemplare azione politica degli amministratori della nostra città. Ed allora l’aforisma di Ennio Flaiano “Il Meglio è passato”, proposto dall’autore nel titolo, non vuol dire che tutto è perduto, quanto piuttosto che quel meglio  è accaduto nella storia di Catania  ed è da lì che occorre ripartire.

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