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Emanuele Mario Spitaleri, Uomo e universo allo specchio, Uomo n.2

Emanuele Mario Spitaleri ha scritto Uomo e universo allo specchio per i tipi della Carthago Edizioni e in una serie di articoli tratti e rielaborati dal suo saggio ci racconterà questa esperienza di studio e di introduzione al metodo filosofico del grande maestro Georges Ivanovitch Gurdjieff.

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A differenza dell’uomo n.1 dove il cervello dominante, dei tre centri definiti da Gurdjieff, è l’addome e nello specifico il centro sessuale, rifletteremo su un’altra tipologia di uomo, altrimenti detto uomo n.2.

Ouspensky in “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” ce lo descrive così:

“L’uomo n. 2 è allo stesso livello di sviluppo, ma il centro di gravità della sua vita psichica si trova nel centro emozionale; è dunque l’uomo in cui le funzioni emozionali predominano su tutte le altre, è l’uomo del sentimento, l’uomo emozionale.”

Possiamo immaginare quindi un uomo n.2 (e ovviamente con la parola uomo inglobiamo qui anche le donne e tutte le altre sfumature di genere esistenti) come un individuo che agisce e reagisce quotidianamente secondo tutte le sfaccettature presenti nel suo bagaglio emozionale.

Ma veniamo al concetto di emozione che, etimologicamente ci rimanda alla composizione di altre  due parole “emo” e “azione”… Cos’altro sono le emozioni se non emo-azioni e quindi moti del sangue?

L’uomo emozionale é dunque quel tipo di uomo che vive visceralmente ogni cosa nella vita, e lo possiamo notare anche dai cambiamenti oltre che posturali anche di espressione e colorito del suo volto.

Ha bisogno di una scatola di fazzolettini di fronte a un film romantico e probabilmente si imbarazza in maniera smisurata dinanzi a una persona appena conosciuta, diventa irascibile se qualcosa turba emotivamente i suoi sentimenti o se qualcuno lo supera mentre fa la fila alla posta.

L’uomo emozionale risuona particolarmente con certi periodi del giorno, del mese e dell’anno precisi.

Di notte vive in maniera molto più intensa ciò che gli accade rispetto al giorno e probabilmente questo é causato dalla presenza della luna, che non influisce soltanto sulle maree ma inevitabilmente anche sul suo oceano interno, giacché é fatto per una gran percentuale d’acqua. La presenza della stessa lo porta spesso a seconda della fase crescente, piena, calante o nuova a vivere quasi in simbiosi con lei e a  risentire maggiormente rispetto agli altri tipi di uomo dei cambiamenti di stato.

Sappiamo bene che il ciclo mestruale femminile si lega particolarmente a queste fasi, data la durata effettiva di ventotto giorni a sua volta suddiviso in quattro momenti, ma qui ci sentiamo di lanciare un assist alle donne non escudendo che anche certi individui di sesso maschile siano frequentemente soggetti, di questi tempi, a periodi molto intensi di crisi mestruale metaforica.

Anche le stagioni, non sono da sottovalutare, a seconda che avvenga la fioritura dei germogli o la caduta delle foglie, l’uomo emozionale non può che risentire di questi mutamenti naturali.

Ma veniamo al dunque. Secondo Helen Palmer studiosa che si è interessata ad approfondire la personalità umana attraverso lo strumento dell’Enneagramma esistono sempre tre sottotipi di uomo n.2, fanno capo ad altre tre punte di questa simbolica stella a nove punte: il donatore, l’esecutore e il romantico-tragico.

Il donatore chiede affetto e approvazione ma vuole ottenerli rendendosi indispensabile. Votato a soddisfare i bisogni dell’altro ma con stile manipolativo. É in possesso di molti volti,  e ne mostra uno diverso a ogni persona vicina. Possiamo realmente definirlo un “aggressivo seduttivo”. La parola chiave del donatore nei rapporti di coppia é sfida. É attratto da tutto ciò che è rischioso. L’attenzione é rivolta alla risposta che gli darà il potenziale partner piú che alla vera espressione di sé. Più l’altro é difficile da conquistare e più si fa sotto, dimenticando i sentimenti ed esprimendo solo l’aspetto di sé eccitato dalla sfida. La sua arma principale é l’adulazione ma in compenso può avere delle virtù eccelse: il senso dell’umiltà e il valore incommensurabile della libertà.

L’esecutore vuole essere amato attraverso i fatti e i risultati. Ossessionato dalla propria immagine e dalla posizione sociale ricoperta. Maestro dell’apparenza. Confonde il sé con l’immagine professionale. Appare più produttivo di quanto sia in realtà. L’esecutore può proiettare l’immagine del compagno perfetto ed essere consapevole allo stesso tempo di impersonare un ruolo. Davanti a una richiesta di sensibilità può mostrarsi sensibile senza esserlo davvero. Vuole “far funzionare” un rapporto, dare l’immagine del compagno forte e perfetto, tuttavia l’emergere delle reali emozioni gli provoca un senso di inesperienza profondo: “sto provando il sentimento giusto? Resterò imprigionato dalle mie emozioni?” Il suo vizio principale è la vanità ma quando riesce a far uscire la parte superiore di sè si distingue per una sincerità e una fiducia fuori dalla norma.

Il romantico-tragico é attratto da ciò che é utopico, il suo ideale non é mai qui e ora. Tragico e malinconico. Temperamento artistico e sensibile. Si blocca su un amore lontano, sulla perdita di un amico. Per il romantico-tragico è come se il presente servisse solo al futuro arrivo dell’amore. Se non c’è un rapporto in atto, tutta l’immaginazione va al futuro incontro. Se invece il rapporto c’è già, sente di allontanarsi per assaporare la fantasia del riunirsi al partner. Crede che con l’arrivo dell’ amore il suo dramma interiore possa trovare finalmente guarigione lasciando emergere del tutto la sua personalità piena e completa. Il suo principale difetto è l’invidia che scaturisce da un senso profondo di inadeguatezza, ma nel pieno del suo potenziale la personalità romantica può raggiungere stati di equilibrio sconosciuti alle altre tipologie di personalità.

Vogliamo ricordare al lettore di non fermarsi a una visione fissa o rigida della descrizione delle personalità, ma a considerarla sempre in prospettiva dinamica e flessibile. Sebbene una componente dominante esista nell’uomo, essa può variare a seconda dei periodi della vita e dei dati esperienziali.

A questo punto vi lasciamo alle vostre considerazioni, potete rispecchiarvi in una delle categorie sopra menzionate di uomo n.2 (emozionale) e quindi riscoprirvi donatore, esecutore o romantico-tragico, così come potete ritrovare caratteristiche della vostra personalità fra i sottotipi capo, mediatore o perfezionista dell’uomo n.1 (istintivo-corporeo) del precedente articolo. Ma prima di definirvi veramente, attendete il prossimo contributo che pubblicheremo nei prossimi giorni sull’uomo n.3.

Emanuele Mario Spitaleri ha scritto Uomo e universo allo specchio per i tipi della Carthago Edizioni e in una serie di articoli tratti e rielaborati dal suo saggio ci racconterà questa esperienza di studio e di introduzione al metodo filosofico del grande maestro Georges Ivanovitch Gurdjieff.

 

P.D. Ouspensky, “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, Astrolabio editore, Roma 1976.

Helen Palmer, “L’Enneagramma”, Astrolabio editore, Roma 1996.

 

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