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Da Lentini il Sindaco “provoca” il Governo

Da Lentini il Sindaco “provoca” il Governo: «Cittadini come la Lega, rateizzazione debiti in 76 anni». Prima si pensava a una fake news, poi a una vera e propria provocazione. Ma dietro le parole scritte nero su bianco da Saverio Bosco, sindaco di Lentini, indirizzate al governo nazionale, si cela una proposta lanciata dal primo cittadino per accendere i riflettori sull’emergenza sociale su cui versa il territorio.
Ma facciamo un passo indietro. È di qualche ora la notizia diffusa su tutti i giornali in cui Saverio Bosco scrive una nota al presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero degli Interni, al Ministero del Tesoro e ai presidenti delle Commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato. L’oggetto? Una richiesta di autorizzazione a rateizzare in 76 anni tutti i debiti dei cittadini di Lentini verso il Comune. Data, firma e lo sfogo affidato ai social.
«Sono certo – scrive Bosco in un post Facebook – che l’emergenza sociale in cui versa il nostro territorio e la disoccupazione a doppia cifra possa giustificare un provvedimento tanto drastico quanto epocale». Poi il richiamo all’articolo 3 della Costituzione: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali».
Tutti i cittadini sono uguali. Su questo vuole puntare il Sindaco per chiedere che gli abitanti di Lentini possano ricevere lo stesso “trattamento della Lega”. Il primo cittadino prende spunto, infatti, dall’accordo raggiunto tra la Procura di Genova e gli avvocati della Lega Nord sulle modalità di restituzione di 49 milioni di euro, che la Lega ha ricevuto in maniera illecita tramite i rimborsi elettorali. L’accordo? Una rateizzazione, neanche a dirlo, di ben 76 anni.
Perché un noto partito italiano può ricevere un “trattamento speciale” e i cittadini rinunciano troppo a una vita dignitosa poiché soffocati dalle tasse? Una provocazione, quindi, quella lanciata da Saverio Bosco? Sì, ma non così tanto.
Alla base della missiva c’è l’esplicita richiesta di «consentire ai cittadini, impossibilitati a pagare i sempre più onerosi tributi locali, di rateizzare i debiti verso il Comune in un numero massimo di 76 rate con scadenza annuale ad interessi zero» e si chiede inoltre a tutte le forze in campo di «farsi promotrici di adeguati leggi di bilancio affinché questo provvedimento non abbia ripercussioni sui equilibri di bilancio locali e sulla erogazione dei servizi essenziali».
Insomma, la lettera è stata inviata. I riflettori sono stati accesi. E la risposta del Governo? Speriamo di non dover aspettare 76 anni…

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