A Dubai artigianato siculo da Mille ed una notte

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La Gaulivel S.A. Holding è un’azienda giovane, nata dall’idea di due fratelli catanesi, Giacomo e Fabrizio Ninfa che, pur seguendo le orme dei loro genitori imprenditori, hanno voluto rivisitare in chiave innovativa il concetto startup, a favore della valorizzazione delle piccole aziende artigianali. Il progetto Gaulivel, dunque parla di sostegno e di internazionalizzazione degli artisti artigiani e dei loro manufatti, sia che si tratti di: abbigliamento, gioielli, accessori, scarpe, oppure anche di prodotti agroalimentari. L’imprenditoria sociale di cui i fratelli Ninfa si fanno portavoce, è un tipo di fare business ma senza sfruttare gli imprenditori con il cosiddetto: carpe diem e poi abbandonando aziende e progetti che se non gestiti e sostenuti in modo adeguato, sono destinati all’alienazione, non solo come aziende di produzione, ma anche di identità territoriale e di cultura. Le pianificazioni di export,  verso paesi emergenti come Gli Emirati Arabi, assumono una valenza di vero e proprio sviluppo dei paesi come Africa ed Asia, troppo spesso relegate ad aiuti di sussistenza. Il progetto Gaulivel è quindi destinato a far parlare di se, grazie alla sua strategia di esecuzione ed organizzazione di eventi, nazionali ed esteri capaci di portare le eccellenze del Made in Italy (e non solo) valorizzando il lavoro di ricerca, passione e materie prime impiegate dagli artigiani. Comprendere e carpire meglio, come funzionano i progetti professionali della Gaulivel S.A. Holding e del suo team, oggi parleremo con la responsabile Public Relation Manager della Gaulivel, Maria Clara Ocera.

Domanda: Signora Ocera, descriva nel dettaglio il progetto della Gaulivel S.A. Holding per l’estero in particolare per Dubai. Di cosa si tratta?

Risposta: La Gaulivel S. A. Holding, è una società giovane e dinamica, che presenta al suo interno molti professionisti in settori strategici. Il mio riguarda un insieme di attività che racchiudono vari aspetti, dalle pubbliche relazioni internazionali ed alla gestione ed organizzazione di eventi, alla comunicazione e divulgazione, interamente gestita con i nostri collegamenti ai media internazionali ed uffici stampa. La Holding quindi è un contenitore di macro contenuti, ed io con la mia professione, ne sviluppo uno, che però ha la possibilità di interagire con gli altri, creando un circolo di: “best practices” e di incremento dei profitti nel tempo. La Sicilia è la mia terra e da sempre, mi sono chiesta come poter aiutare le nostre eccellenze, nei campi più di parati ed interessanti dell’artigianato, del design del fashion, della cultura e dell’agroalimentare, ad  essere lanciate nei paesi esteri, che non le conoscevano. Mi sono trovata a raccontare tante volte, agli amici all’estero quanto sia bella la Sicilia e quante unicità abbia nel suo bagaglio di cultura  e di creatività! La natura e le dominazioni straniere, ci hanno lasciato dei magnifici tesori, che sono stati fonte di ispirazione per gli artisti e per gli artigiani delle varie epoche. Questo patrimonio, che dovrebbe essere messo a disposizione della popolazione mondiale, spesso viene tenuto nascosto, e non ben comunicato, per la mancanza di un ” progetto comune nel “lancio” del Brand Sicilia. Si crea quindi un vero scalino fra le potenzialità nell’attrarre il grande turismo e la realtà dei numeri, che ogni anno si incrementa, ma non raggiunge mai il potere di attrazione delle altre regioni italiane, che fanno tesoro del loro patrimonio artistico e culturale e lo comunicano con maggiore efficacia. Lavorando accanto al progetto di spinta ai giovani siciliani, ho pensato che sarebbe stato un ottimo “volano” per la conoscenza della Sicilia e del suo valore artistico. Negli Emirati Arabi, si attende un grande evento, ovvero: Expo 2020. La grande capacità di questo paese, che in soli settanta anni è nato e cresciuto con una velocità incredibile, attrae lavoro e novità da tutto il mondo; si è subito palesato come un ottimo trampolino di lancio per l’alto artigianato e la moda divenendo capitale indiscussa del lusso mondiale. I grandi marchi d’alta moda e del pret a porter, sono tutti presenti, con i loro negozi sfavillanti. Il Made in Italy è un simbolo di grandezza e di benessere, senza bisogno di ostentazione. Adesso però, si comincia a volere conoscere anche le storie che creano unicità. La giovane moda dei nuovi designers, attraverso i suoi creatori artigiani del filo, della pelle del cuoio, delle stampe sui tessuti, che, con la tecnologia 3D ricostruisce le  vestigia dei decori artistici di un bel tempo andato, è sempre più ricercata ed apprezzata. Ed allora ben vengano gli eventi che possano creare un contatto fra produzione e consumatore finale, attraverso la scelta di canali più mirati per dare spazio alla comunicazione, ed alla conoscenza. Non basta realizzare una bella sfilata di moda, elegante e anche ben comunicata ma si deve creare l’opportunità di un riscontro business, attraverso gli incontri fra gli attori del mercato del fashion e dell’artigianato, con i negozianti che adesso lasciano spazio ai giovani, nel loro atelier, spingendo le nuove generazioni di artigiani tecnologicamente avanzati. Dopo essere stata ospite in vari eventi prestigiosi con la presenza di alcuni Brand famosi del Made in Italy, ho deciso insieme ai nostri partner internazionali, di creare un evento tutto siciliano a Dubai.

D: Com’è nata questa idea?

R: L’idea è nata dalla collaborazione con la pittrice Antonietta Merendino, di origine siciliana, che l’anno scorso ha avuto la sua ” personale”  nell’Elitè  Tower di Dubai Marina. Questo progetto, è il primo in assoluto che unisce la moda, all’alto artigianato, alla cultura, all’arte ed all’agroalimentare di qualità. Una sfida che è stata vinta per la grande ammirazione dimostrata dal pubblico verso i quadri dell’artista e l’immediato interesse di alcune gallerie internazionali. Adesso oltre all’arte, si sta puntando su una vasta gamma di artisti artigiani, fashion designers e produttori siciliani che, saranno presenti ad una cena a base di prodotti prestigiosi d’eccellenza, venendo così presentati ufficialmente ad un selezionatissimo pubblico emiratino. La partecipazione di alcuni chef siciliani e di alcune  strutture di scuola alberghiera, faranno da trde d’union fra la degustazione dei piatti, bontà prelibate godendo anche di queste meraviglie creative, con la reale possibilità di creare business fra le aziende ed i buyers. Soddisfazione dei sensi come strumento per fare affari. Cosa c’è di meglio?

D: Quanto è importante il supporto delle istituzioni in fatto di export in progetti importanti come questo?

R: La partecipazione delle istituzioni agli eventi internazionali, sarebbe sempre da auspicare, ma a mio avviso si dovrebbe fare una rivoluzione nelle modalità di partecipazione, che a tutt’oggi risultano vecchie ed obsolete. Creare dei continui scambi culturali e di business, facendo selezioni precise sui prodotti di alta qualità, emblema di una Sicilia attenta al rispetto della tradizione, ma aperta a tutte le nuove tecnologie, indice di modernità, innovazione al passo coi tempi; questo è il modo vantaggioso per la partecipazione attiva delle istituzioni. Che si vada alle  fiere di settore turistico, ancora con il carretto siciliano e con le guantiere dei cannoli, mi fa sorridere, perché sembra che ci sia solo quello. Ma io credo nelle straordinarie abilità creative dei nostri artisti artigiani che ci stupiscono sempre. La presenza delle istituzioni siciliane del commercio e degli affari, agli eventi dedicati alla Sicilia all’estero, sono un’ importante tassello che non deve mancare mai, e che dovrebbe anche avere la possibilità di far aggregare più potenziali produttori interessati alla partecipazione.