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Tutti i numeri della sessualità

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Oggi vorrei analizzare i numeri nella sessualità. Analizziamo.
Innanzitutto: di che numeri stiamo parlando? I numeri, lo sappiamo, esistono ovunque, nel lavoro, nelle giornate, nel cibo, nello sport. Dal mattino in cui ci alziamo alla sera in cui il nostro corpo se ne va a letto, i numeri sono la colonna portante della nostra quotidianità. Mangiamo 3, 5 volte al giorno, dormiamo 4, 5, 8 ore, corriamo 1 ora, 50 minuti, lavoriamo 12 ore…
I numeri sembra ci diano il ritmo anche nella camera da letto. Ad ora mi vengono in mente due diverse categorie:
a) Si parla di numeri quando si conteggiano le volte in cui una coppia fa all’amore.
b) Si parla di numeri quando, centimetro alla mano, si misura il membro maschile per comprendere se lo stesso raggiunge i parametri…chiamiamoli… “confortevoli”.
a)“L’ho fatto tre volte, cinque, otto, una. Alla settimana, al mese, in una notte.” Il numero è riferito agli orgasmi, cioè alle eiaculazioni maschili ed agli orgasmi femminili. Gli uomini se ne vantano o se ne vergognano. Le donne sono meno preoccupate delle loro prestazioni. Si sa, dalla notte dei tempi si narra di orgasmi multipli femminili, (invidiatissima capacità che i maschi non posseggono) e di femmine che narrano di orgasmi paradisiaci mentre in realtà stavano per lo più dormendo. Possono le stesse donne invece, parlare con orgoglio della quantità degli orgasmi raggiunti dal loro compagno, sottintendendo in questo modo una loro grande capacità di soddisfazione erotica dei loro partner.
Ah, i numeri.
All’inizio della relazione la novità, il desiderio di conquista, la passione, sono spesso fattori determinanti per il conteggio della quantità di volte in cui una coppia fa all’amore. Poi spesso accade che, dopo una partenza ricca di fuochi d’artificio e di intensi e numerosi incontri erotici, la frequenza si riduca all’inizio in modo quasi impercettibile, poi in maniera più vistosa. Partendo dalla considerazione che la quantità degli incontri sessuali non è il metro/misura della dell’importanza della relazione.
Ahimè! Spesso la quantità è più importante della qualità.
Nulla di più falso.
La quantità di orgasmi che si raggiungono in un incontro non è determinante per renderlo superbo. Nell’amore è la fantasia a rendere sempre diverso l’incontro. La fantasia nelle posizioni, la fantasia nell’abbigliamento, nei luoghi, nelle situazioni, nelle parole, nei profumi, nei giochi.
La cultura coitocentrica nella quale siamo tutti coinvolti, ha offuscato la bellezza e l’attenzione che circondano gli amanti dell’amore fisico.
b) L’altro numero che riempie d’ansia è la misura del membro maschile. Ci sono parametri che variano dai 16 ai 19 cm. quasi come se si parlasse di acquisti a metro di salsicce, o di metri di stoffe od altro.
Del resto di numeri di lunghezza e di larghezza sempre si parla. Famosi gli sguardi invidiosi e calcolatori di uomini che – negli spogliatoi maschili – fra loro cercano attributi più o meno voluminosi, per potersi rasserenare in caso di insicurezze fisiologiche.
Da questi fogli cercherò di tranquillizzare uomini e donne. I numeri nella camera da letto non debbono esistere.
Ci possono essere incontri amorosi e sensuali di bellezza emotiva e di confidenza fisica che sono ricordati con nostalgia e rimpianto per la bellezza e la gioia che hanno regalato, e non di certo per il numero di orgasmi. Non è un pene con le misure da attore porno che può rendere la compagna soddisfatta e piena di gioia, ma ben altro.
Di cui parleremo un’altra volta.

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