Sicilia Report
Sicilia Report fa uso di fact-checking e data journalism

Restorative yoga: il piacere del non fare

26

Roma – Prima di essere insegnanti siamo allievi.  Il Restorative Yoga è una tecnica che ho conosciuto per caso, una mia cara amica ha condiviso la sua “scoperta” regalandomi una lezione. Sono uscita da quell’ora e mezza trasformata. Sono molti anni che mi occupo di me, sia stando nella “cura” dell’altro che cercando di comprendere quali sono le cose che mi danno pace. Ecco, l’incontro con il Restorative Yoga è stato illuminante.

Illuminante per “il piacere del non fare”, per l’ascolto del corpo che nello stare fermo prende coscienza di sé, si trasforma e si autocura.

Sono una donna fattiva, di quelle che stanno ferme solo se legate, una di quelle che sente che deve fare sempre qualcosa, contribuire in qualche modo al bene del mondo.

Ho quindi iniziato la formazione con Audrey Favreau, l’insegnante che ha portato in Italia questa nuova forma di yoga. Le sue“maestre”  sono state  due  istruttrici e psicoterapeute  americane, Judith Lasater e Bo Forbes  che  hanno approfondito ed ampliato  quello che Yengar, uno dei maestri riconosciuti dello yoga,  aveva iniziato con l’uso di bolster, di cuscini, di mattoni. Il tutto per dare a corpi tesi e dimenticati la possibilità di fare e rimanere in posizioni yoga senza dolori o comunque con meno sofferenza possibile.

Come si svolge:

L’insegnante mostra la posizione, poi aiuta a realizzarla con il supporto di cuscini e coperte, sugli occhi eye pillow  di semi di lino, dei sacchettini  pesanti sui palmi delle mani e dei cuscini di sabbia sulle spalle, pesi che aiutano a rilassare. Rimarrete immobili nella posizione per dieci – venti minuti. Il silenzio è assoluto perché l’insegnante non parla, assiste, osserva se voi siete rilassati e comodi e interviene solo se ne avete bisogno. Il vostro compito è solo quello di rimanere nella comodità per lasciar andare le ansie, i pensieri e le preoccupazioni, vivendo un momento di silenzio e di rigenerazione profonda, risvegliando così la capacità di guarigione innata del corpo. Non ci sono percezioni di fatica né di tensione, le cellule si rigenerano nel silenzio e nel movimento non percepibile ma esistente.

Le sessioni si svolgono nel silenzio, in quanto riducendo la stimolazione sensoriale il sistema nervoso, si placa. L’uso dei supporti oltre a dare sostegno fisico, ha anche lo scopo di riprodurre le sensazioni del tatto, che consentono al sistema nervoso di calmarsi. In questo modo, completamente rilassate e coccolate, le cellule si possono “concedere di mollare” e di giungere a un rilassamento generale.

Il Restorative yoga ha una influenza positiva sull’apparato circolatorio, nervoso, linfatico, immunitario, scheletrico endocrino e cardiovascolare.

Grazie a una pratica costante, il Restorative Yoga può aiutare a:

  • ridurre il cortisolo, l’ormone dello stress,
  • abbassare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca,
  • ridurre la tensione muscolare, l’insonnia e la stanchezza generalizzata,
  • migliorare il sistema immunitario,
  • migliorare la digestione e l’eliminazione delle scorie,
  • aumentare la capacità a regolare i livelli di glucosio nel sangue,
  • alleviare il dolore,
  • migliorare la fertilità,
  • stimolare il sistema linfatico,
  • migliorare la circolazione e l’ossigenazione del sangue,
  • calmare la mente,
  • aumentare la flessibilità   
Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci