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Parliamo di Sangue

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Del sangue delle mestruazioni se ne parla poco. A dir la verità si parla poco e male anche delle mestruazioni.
Ne scrivevano qualche millennio fa, le Sacre Scritture (Lev 15,19-31) in siffatta maniera:
”Quando una donna abbia flusso di sangue… la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. Chiunque toccherà il suo giaciglio… sarà immondo fino alla sera. Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta… sarà immondo fino alla sera. Se l’uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l’immondezza di lei lo contamina… La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole … sarà immonda per tutto il tempo del flusso… Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo… Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo… Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda. L’ottavo giorno prenderà due tortore o due colombi e li porterà al sacerdote… Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio espiatorio e l’altro come olocausto e farà per lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che la rendeva immonda. Avvertite gli Israeliti di ciò che potrebbe renderli immondi, perché non muoiano per la loro immondezza, quando contaminassero la mia Dimora che è in mezzo a loro”.
Non avendo letto le sacre scritture, fino a pochi decenni fa noi fanciulle sapevamo solamente che ad un certo punto saremmo diventate “signorine ” ed improvvisamente ci saremmo ritrovate le gambe sporche di sangue senza saperne esattamente il motivo. I pannolini usa e getta ancora non esistevano, bensì venivano usate delle pezze di cotone che si lavavano mettendole a bagno in una bacinella. I contenitori spesso trovavano spazio nel bagno, così il sangue (mestruale) faceva parte della quotidianità della famiglia. Poi sono arrivati gli assorbenti piccoli, leggeri, comodi. Mio Dio, che meraviglia !!!!! E, poi, quando sono arrivati gli assorbenti interni, la gioia è stata ancora più grande!!! Il mare ed i suoi bagni erano permessi, potevamo giocare a tennis senza ansie, non c’era più quel chiedere continuamente alle amiche: “Si vede l’assorbente? Si vede del sangue?” I pantaloni bianchi estivi erano permessi e così le gonne aderenti.
Adesso ci sono le coppette di silicone medicale che contengono il sangue mestruale. Si vuotano dal sangue raccolto, si lavano e si riusano. Ecologiche, economiche, pratiche, insomma sarebbe tutto perfetto se le ragazze non fossero così restie ad usarle ed ad avere contatto con il proprio sangue che fa “schifo” “puzza”e dà “fastidio”. Sono anche in commercio negli Stati Uniti delle mutande che assorbono il sangue, rivestite di un materiale assorbente che possono essere lavate e riutilizzate come biancheria normale.
Una delle osservazioni che possiamo fare è che nella storia cinematografica e televisiva le mestruazioni non esistono. È più facile vedere una donna seduta sul water che una donna indossare un assorbente.
Nelle pubblicità invece, l’immagine femminile è libera dai problemi solitamente associati alle mestruazioni, tutto grazie alla sicurezza degli assorbenti. Nelle rare rappresentazioni pubblicitarie, il sangue mestruale viene sostituito da un liquido blu che macchia con discrezione un’area centrale dell’assorbente. La realtà chiaramente non è questa: non solo è facile che l’assorbente si sporchi interamente, ma anche che ci siano delle perdite al di fuori.
Due curiosità.
Nel 2010 l’artista giapponese Sputniko! ha creato una “Mestruation Machine”, esposta al MoMA di New York: un oggetto simile a una cintura di castità che, una volta indossato, simula la perdita di sangue e stimola contrazioni muscolari nel basso ventre.
Alcuni gruppi femministi hanno cominciato allora a mettere in pratica il “free bleeding”: donne che non usano assorbenti di alcun tipo durante le mestruazioni e permettono al sangue di fluire naturalmente, macchiando tutto ciò che trova sulla sua strada. Il “free bleeding” è usato chiaramente come sfida, per rivendicare la dignità del ciclo mestruale come qualcosa di naturale. Quando a novembre 2015 il governo britannico ha affrontato una discussione sulla tassazione dei prodotti sanitari femminili, alcune ragazze hanno protestato per ore di fronte al Parlamento, durante le mestruazioni e senza usare assorbenti.
E per concludere le riflessioni estive sul sangue mestruale, se volete fare un legamento d’amore e non siete in menopausa, ecco cosa vi consiglio.

RITO DEL SANGUE MESTRUALE (Per legare un uomO)

“Raccogliere il sangue mestruale del terzo giorno del ciclo, in una boccettina ed esporlo per tre giorni agli influssi del sole e della luna.
Trascorsi i tre giorni, mischiare il sangue con un pizzico di erba chiamata concordia, quindi portare il sangue in chiesa, assistere alla messa e all’atto della consacrazione, inginocchiarsi, stringere la boccettina con il sangue tra le mani e dire per 7 volte:
“Nun vegnu pi Gesù Cristu
Ma vegnu pi attaccari a chistu N.N.(nome,cognome e data di nascita della persona da legare)
tantu l’ha liari chi di mia N.N.(nome e dati della persona che fa il rito)
Nun s’avi a scurdari”
a questo punto il sangue è consacrato e andrà somministrato in piccola quantità all’uomo, nel vino o nel caffè dicendo mentre si mescola col vino o al caffè,per tre volte le seguenti parole:
“N.N.Ti dugnu u sangu di li me’ vini
Tu m’ha amari finu alla fini
N.N.Ti dugnu u sangu di li me ossa;
Tu m’ha amari finu alla fossa;
N.N.Ti dugnu u sangu di lu mè funnu;
Tu m’ha amari finu a la fini du munnu.
Se qualcuna di voi lo fa vi prego, informatemi sul risultato.
E buona Estate!

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