Io Orgasmo, tu orgasmi, egli orgasma, noi orgasmi abbiamo?

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L’orgasmo è un argomento che stimola curiosità, interessi, dibatti, polemiche, ideologie: forse probabilmente perché spesso è assente e/o non lo conosciamo. Sappiamo che le donne non raggiungono l’orgasmo con la stessa facilità degli uomini e che spesso è necessaria una stimolazione della clitoride per far raggiungere alla donna quell’ orgasmo tanto fantasticato.
Studi clinici hanno appurato che una percentuale molto alta di donne raggiungono velocemente l ‘orgasmo quando si masturbano. Ci fu uno studio del 1984 di tali Tavris e Wade che provò che durante la masturbazione, in particolare con un vibratore elettrico, alcune donne sono riuscite a percepire fino a 50 orgasmi continuativi…forse queste informazioni hanno dato una idea di insaziabilità?
Comunque, mi sono fatta due domande:
a)perché la clitoride (organo predisposto essenzialmente al piacere femminile) non è situata all’interno della vagina, così da essere stimolata più efficacemente durante la penetrazione?
b) Se con la masturbazione i tempi per raggiungere l’orgasmo sono così brevi, perché si dice che le donne hanno dei tempi più lunghi rispetto a quelli maschili ?
Riflettiamo…
L’orgasmo è la liberazione dell’energia accumulata attraverso stimoli fisici e/o mentali, che a un certo punto raggiunge l’apice e viene rilasciata, partendo dal cervello al resto corpo. Ogni orgasmo è unico e diverso da tutti gli altri. Come abbiamo già detto.

Orgasmo clitorideo e vaginale
Un orgasmo è sempre un orgasmo (non esistono quelli di serie A o di serie B o donne che godono “meglio” di altre): quello che cambia è la modalità di accesso al piacere.
Nel caso specifico l’orgasmo “clitorideo”, a cui spesso sono legate sensazioni più esplosive è quello a cui si accede attraverso la stimolazione diretta della clitoride, mentre l’orgasmo raggiunto per via “vaginale” che solitamente è caratterizzato da sensazioni più avvolgenti e prolungate, è provocato da una stimolazione indiretta delle radici della clitoride, che circondano la parete anteriore della vagina (che non è particolarmente innervata, e quindi erogena) oltre agli sfregamenti della clitoride che spesso avvengono durante il coito.

Il punto G
L’orgasmo raggiunto attraverso la stimolazione del punto G  è spesso in bilico tra la sensazione di dover urinare e un piacere acuto; in alcuni casi, quando arriva, si verifica l’espulsione di un liquido, la cosiddetta eiaculazione femminile.
Il punto G è stato indicato come una sorta di pulsante magico del piacere femminile, ma è una zona erogena come le altre e non fa eccezioni: non tutte le donne gradiscono che sia stimolato e non a tutte piace che sia stimolato nello stesso modo.

Uno nessuno e centomila…per ora uno nessuno e sei:
ne avete qualcuno da aggiungere e condividere?

a) Promessa Sposa : Il primo tipo di orgasmo è quello classico, caratterizzato da una sensazione molto intensa con potenti contrazioni dei muscoli perianali e pubococcigei, a cui segue un rilassamento immediato e una ipersensibilità.
b) La Traviata : Il secondo tipo di orgasmo invece presenta un primo orgasmo intenso seguito da un paio di altri orgasmi più brevi e di minore potenza. Il piacere esplode con un grido, per poi stare nella tranquillità.
Ecco, il piacere è tanto più intenso quanto più ci si lascia andare.

c) Apollo 13: L’orgasmo che ti fa sentire in orbita, è il treno di contrazioni tipiche del multiorgasmo, una serie di picchi di minore intensità e meno esplosivi ma che si susseguono velocemente a intervalli molto ravvicinati: un piacere che porta allo sfinimento (piacevole).
D) Paradiso perduto: Si tratta di un forte orgasmo seguito da altri più brevi ma intensissimi, mediato a livello del sistema nervoso centrale. Viene chiamato anche “piccola morte”: un orgasmo totalizzante, che coinvolge e sconvolge tanto il corpo quanto la mente, facendoci restare sospesi. Spesso può durare a lungo facendoci sperdere in una vera e propria  estasi.
e) Yes you can: come avviene ad esempio durante un sogno erotico, senza alcuna stimolazione fisica.
Una chiara dimostrazione del fatto che l’orgasmo sia essenzialmente una reazione cerebrale che può avvenire in seguito a stimoli tanto fisici quanto mentali.
f) Amore e Psiche: raggiungere l’orgasmo solo con il pensiero o visualizzando fantasie erotiche e magari contraendo ritmicamente la muscolatura pubococcigea (un motivo in più per allenarla) o esagerando con gemiti e movimenti dell’orgasmo. Di fatto simulando – proprio per evocarlo…

Insomma: il piacere è un universo di possibilità, proprio come lo è il nostro cervello e non dobbiamo sottovalutare le nostre potenzialità di immaginazione e di auto-suggestione, perché possono portarci a sviluppare la capacità di auto-indurre l’orgasmo.
Ringrazio Pietro Vanessi per la sua vignetta, sempre acuta, divertente e riflessiva.

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